mercoledì, Agosto 10, 2022

Cambiamenti climatici, l’IPCC valuta rischi e soluzioni

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NON SIAMO SULLA BUONA STRADA PER LIMITARE IL RISCALDAMENTO A 1,5°C. SECONDO L’IPCC, LE EMISSIONI MEDIE ANNUE DI GAS SERRA NEL PERIODO 2010-19 SONO STATE LE PIÙ ALTE DELLA STORIA DELL’UMANITÀ

La Terra non è un’eredità ricevuta dai nostri Padri,
ma un prestito da restituire ai nostri figli

Antico proverbio amerindio

Le emissioni di gas serra causate dall’uomo sono aumentate tra il 2010 e il 2019, afferma l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

Nel 2019 sono state superiori di circa il 12% rispetto al 2010 e del 54% rispetto al 1990.

A livello globale, il 10% delle famiglie più ricche contribuisce a circa il 40% delle emissioni globali di gas serra (derivanti dai consumi).

Il 50% delle famiglie meno abbienti contribuisce per meno del 15% (13-15%).

Senza un rafforzamento delle politiche adottate, le emissioni di gas serra potrebbero aumentare e il riscaldamento globale medio potrebbe arrivare a 3,2°C entro il 2100.

IPCC: agire subito

Una mitigazione efficace richiede un coordinamento tra i governi, l’attuazione di strategie e il consenso tra le parti interessate.

I prossimi anni saranno cruciali, ma abbiamo molti modi per migliorare le nostre possibilità di successo. Senza riduzioni immediate e consistenti di emissioni di gas serra in tutti i settori, l’obiettivo 1,5°C è fuori portata.

Ecco cosa fare:

Energia

Ridurre le emissioni richiede profondi cambiamenti. Ciò comporterà una sostanziale riduzione dell’uso complessivo:

  • dei combustibili fossili,
  • dell’utilizzo di soluzioni per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS),
  • dei sistemi energetici a emissioni di carbonio basse o nulle,
  • dell’elettrificazione diffusa,
  • dell’uso di combustibili alternativi come l’idrogeno e i biocarburanti sostenibili,
  • di una migliore efficienza energetica.

Emissioni di carbonio e stili di vita

Urge apportare cambiamenti significativi nel settore dei trasporti, nell’industria, nell’edilizia e nell’uso del territorio per diminuire le emissioni di carbonio.

Entro il 2050, una combinazione di politiche efficaci, migliori infrastrutture e tecnologie potrebbero ridurre le emissioni di gas serra tra il 40 e il 70%.

Città e aree urbane

Un numero crescente di città sta fissando obiettivi di emissioni nette di gas serra pari a zero. Le opzioni di mitigazione possibili nelle città includono sistemi di produzione e modelli di consumo sostenibili.

Edifici

L’azione in questo decennio (fino al 2030) è fondamentale per capitalizzare pienamente il potenziale di mitigazione degli edifici.

Ci sono esempi di edifici che non consumano energia o che garantiscono zero emissioni di carbonio.

Industria

La riduzione delle emissioni comporterà un uso più efficiente dei materiali, il riutilizzo e il riciclo dei prodotti e la riduzione al minimo dei rifiuti.

Questi sono attualmente sottoutilizzati nelle politiche e nelle pratiche industriali. La riduzione delle emissioni renderà necessari l’uso di elettricità a basso o nullo contenuto di gas serra, l’uso dell’idrogeno e la cattura e lo stoccaggio del carbonio.

Trasporti

È un settore con un significativo potenziale per la riduzione delle emissioni, ma questo dipende dalla decarbonizzazione del settore energetico.

I veicoli elettrici, combinati con elettricità a emissioni basse o nulle, offrono il potenziale di riduzione delle emissioni più elevato.

I progressi nelle tecnologie delle batterie potrebbero aiutare l’elettrificazione dei camion per integrare le ferrovie elettriche convenzionali nell’ambito del trasporto merci.

L’idrogeno prodotto e utilizzato con basse emissioni e i biocarburanti offrono alternative nel trasporto marittimo e aereo.

Agricoltura, foreste e altri usi del suolo

Questo settore non solo può fornire riduzioni di emissioni di gas serra su larga scala, ma può anche rimuovere e immagazzinare CO2.

Le opzioni di risposta alle esigenze di mitigazione possono apportare benefici per la biodiversità.  

Azioni da intraprendere

Negli scenari valutati dall’IPCC, limitare il riscaldamento a circa 1,5°C richiede:

  • che le emissioni globali di gas serra raggiungano il loro picco massimo non oltre il 2025 e che entro il 2030 siano ridotte del 43% rispetto al 2019;
  • che il metano, un gas serra a vita breve, ma potente, sia ridotto di circa un terzo (34%) nello stesso periodo;
  • riduzioni rapide e profonde delle emissioni di gas serra per tutti i prossimi decenni degli anni 2030, 2040, 2050;
  • il raggiungimento di zero emissioni nette di anidride carbonica nei primi anni 2050.

Questo è fondamentale perché la temperatura media globale si stabilizzerà all’incirca quando questo traguardo sarà raggiunto. La rimozione dell’anidride carbonica è inevitabile per raggiungere le emissioni nette zero.   

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