martedì, Settembre 27, 2022

Cambiamenti climatici: il rischio geo-idrologico nel Salento leccese

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Lo stato delle conoscenze tra dati storici e cambiamenti climatici.

Un convegno a Lecce sui cambiamenti climatici

Il convegno si terrà il 24 settembre 2019 al Teatrino Convitto Palmieri (Piazzetta Carducci) di Lecce. Il tema, sempre più sentito dai cittadini, vuole “analizzare lo stato delle conoscenze tra dati storici e cambiamenti climatici quale momento di riflessione e di confronto tra esperti del mondo della ricerca e della gestione territoriale”.

L’evento organizzato dall’Ordine Regionale dei Geologi della Puglia (ORG), dalla Provincia di Lecce e con il patrocinio dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale e dell’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset) vede coinvolti esperti con diverse competenze.

I relatori illustreranno casi di studio emblematici e questo al fine di proporre e mettere in atto soluzioni e strategie sostenibili per una corretta pianificazione e per la tutela e la salvaguardia del territorio salentino da questa tipologia di rischio.

Il Salento leccese, pur essendo privo di corsi d’acqua rilevanti, a causa dei cambiamenti climatici è sempre più spesso interessato da alluvioni improvvise provocate da eventi piovosi brevi ma di forte intensità.

Lanciando uno sguardo al passato, eventi alluvionali di grande portata ci sono sempre stati, però ci si rende conto che nelle ultime due decadi sembra che questi fenomeni siano aumentati in termini sia di frequenza sia di intensità, con effetti al suolo resi ancor più pericolosi dalle naturali caratteristiche del territorio.

Le alluvioni possono causare situazioni di allarme e stati di panico nella popolazione, danni a strutture e infrastrutture e, in generale, a beni socio-economici, pubblici e privati.

Inoltre, le acque alluvionali invadono estese aree depresse e rendono acquitrinosi vasti territori.

Quando si infiltrano nel sottosuolo, possono provocare interferenze con le acque sotterranee, oltre ad avere potenziali ripercussioni sul delicato sistema costiero delle falesie.

«Affrontare correttamente l’intensificarsi di fenomeni metereologici estremi e aggiornare il quadro delle conoscenze dei territori – ha dichiarato il presidente dell’ORG, Salvatore Valletta – impone la necessità di coinvolgere professionalità multidisciplinari nei progetti di pianificazione a medio – lungo termine anche con l’inserimento, nelle strutture tecniche regionali, provinciali e comunali, di professionisti qualificati, a partire dalla figura del geologo, pressoché assente nella pubblica amministrazione».

Il convegno, quindi, intende fornire a tecnici e cittadini, informazioni sulla severità dei danni causati da questi eventi naturali, in un territorio che si presenta fragile e vulnerabile e che necessita di salvaguardia e tutela.

Clicca qui per visionare il programma

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