Cambiamenti climatici: i ragazzi chiedono futuro

Greta Thunberg, attivista svedese contro i cambiamenti climatici manifesta davanti al palazzo del governo

La Rete giornalisti Nell’erba aderisce al #climatestrike del 15 marzo

 

Da agosto 2018, ogni venerdì, una ragazzina di sedici anni si ferma davanti al Riksdag, il Parlamento nazionale della Svezia, per manifestare contro i cambiamenti climatici.

Si chiama Greta Thunberg, ogni venerdì solleva il suo cartello con la scritta “Skolstrejk för klimatet”, cioè “Sciopero della scuola per il clima” per attirare l’attenzione del governo e della politica sul problema del riscaldamento globale.

Greta Thunberg è intervenuta al World Economic Forum in Davos, Svizzera, venerdì 25 gennaio 2019 (AP Photo/Markus Schreiber). Ha presentato la sua relazione anche alla Conferenza mondiale sul clima a Katowice in Polonia e al Parlamento Europeo a Strasburgo in Francia

Il suo modo di manifestare è diventato subito virale e, in tutto il mondo, studenti e docenti sostenitori del pensiero hanno iniziato a imitarla.

Con passaparola online e hashtag, poi, sono nati anche movimenti, apolitici, come “Fridays For Future” (FFF) e “School Strike 4 Climate”.

Pertanto, ogni venerdì gli studenti fanno sciopero a scuola e compatti sfilano in città per raggiungere i palazzi del potere dove manifestare in maniera pacifica in nome del cambiamento climatico e del riscaldamento globale.

Quello che i ragazzi chiedono è: riduzione del 50% delle emissioni entro il 2030 e azzeramento entro il 2050; sviluppare e mettere in atto le conoscenze scientifiche sui temi; maggiore determinazione dei politici sul caso.

Il movimento sta crescendo anche in Italia. Social di riferimento il sito “Fridays For Future Italy”, sul quale una mappa elenca le città in cui i ragazzi aderiscono agli scioperi.

Molte scuole sono già al lavoro per preparare il #climatestrike del 15 marzo prossimo.

Ragazzi della Rete giornalisti Nell’erba

Anche la Rete dei giornalisti Nell’erba, che da tredici anni parla, indaga, scrive, fa reportage sui cambiamenti climatici, si mobilita per una giornata di sensibilizzazione, in varie città d’Italia.

Ma intanto, la rete è al lavoro per la tredicesima edizione del Premionazionale e internazionale di giornalismo Giornalisti Nell’Erba.

La scadenza per l’iscrizione e la presentazione degli elaborati è stata prorogata al 15 marzo, stesso giorno del #climatestrike globale.

Il tema è #NONABBOCCO, fake news, disinformazione, misinformazione, luoghi comuni da sfatare su alimentazione a 360°. (qui tutte le informazioni per partecipare)

Be a Data Scientist

A proposito di giovani e di informazione, Giornalisti Nell’Erba e Frascati Scienza hanno dato il via ad un progetto di Citizen Science – Be a Data Scientist – sulle dinamiche informative di giovani e giovanissimi.  Il progetto, che sarà presentato a Perugiaal Festival internazionale del giornalismo il 3 aprile, coinvolge una quindicina di scuole pilota in tutta Italia ma è aperto alla partecipazione di tutti.

I risultati della ricerca saranno presentati alla Notte Europea dei Ricercatori 2019 #BEES. (clicca qui  per saperne di più)

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