giovedì, Febbraio 22, 2024

Calabria, revocati i fondi per la bonifica dell’amianto

Ultime News

IL GOVERNO HA REVOCATO I FONDI DESTINATI ALLA BONIFICA DELL’AMIANTO NEI SITI CALABRESI. I RITARDI NEL COMUNICARE LA VOLONTÀ DI UTILIZZARE LE RISORSE HANNO DETERMINATO LA CANCELLAZIONE DI UN FINANZIAMENTO DI 43MILIONI €. EPPURE, IN CALABRIA È ANCORA MASSICCIA LA PRESENZA DI MANUFATTI E TETTI IN AMIANTO, CHE PREOCCUPA MOLTO I RESIDENTI PER I RISCHI CHE POTREBBE PROVOCARE ALLA SALUTE

A fine ottobre è giunta la conferma ufficiale: il governo ha revocato alla Calabria un finanziamento di 43milioni di euro per la bonifica dall’amianto.

I suddetti fondi, destinati alla rimozione del materiale killer messo al bando negli anni ’90, erano stati concessi alla Calabria inizialmente con una limitazione. Infatti, era stato previsto di impiegare la somma solo per eliminarlo dagli edifici pubblici.

Successivamente, con una rimodulazione degli interventi generali di bonifica, furono ricomprese anche altre tipologie di strutture. Ma, a causa della “mancata comunicazione, nei termini, della volontà di utilizzare tali risorse”, oggi i fondi sono stati revocati.

Amianto e patologie correlate, in Calabria situazione critica

Secondo alcuni dati che risalgono al 2016, in Calabria sono 11milioni i metri quadrati di coperture in cemento-amianto. La presenza del materiale killer in questa regione è, tuttavia, molto più diffusa.

Il pericolo maggiore è rappresentato dalle tettoie, costituite da onduline di Eternit vecchie di oltre 30 anni. Per questo motivo, sono soggette ad azione di degrado ad opera dell’acqua, dell’anidride carbonica, del gelo, del calore, delle concrezioni vegetali, dell’erosione eolica.

Peraltro, l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) ha rilevato, lo scorso anno, 280 decessi in Calabria a causa di malattie asbesto-correlate. Malgrado la preoccupante situazione, 43milioni di euro sono andati persi perché non è stata comunicata nei tempi dovuti la volontà di utilizzarli.   

Bonifica dell’amianto in Calabria, le risibili giustificazioni del dipartimento Ambiente della Regione

È stato il dipartimento Ambiente della Regione Calabria a rendere noto la perdita del finanziamento. Il direttore generale del dipartimento, Salvatore Siviglia, ha così commentato: «È opportuno rimarcare che detto finanziamento era finalizzato alla sola rimozione delle coperture/manufatti contenenti amianto. E non anche al consequenziale successivo ripristino (talvolta anche di natura strutturale) degli stessi edifici oggetto di intervento».

Un goffo tentativo di edulcorare la perdita dei fondi che sarebbero stati di grande utilità per lo smaltimento dell’amianto. E tanto per rendere la toppa peggiore del buco, Siviglia ha così continuato: «Andava necessariamente accompagnata una dotazione di importo pressoché analogo attualmente non disponibile tra i fondi di bilancio regionale. Né tantomeno sopportabile dai singoli soggetti (istituzionali e non) che avrebbero beneficiato delle somme per la rimozione, effettuando i summenzionati interventi».

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili