mercoledì, Novembre 30, 2022

Bonifica amianto: impianti nuovi in Puglia

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Centri di trattamento e inertizzazioni di rifiuti amianto

«Avviso per la selezione di interventi finalizzati alla realizzazione di impianti per il trattamento di rifiuti contenenti amianto».

La Giunta della Regione Puglia ha dato il via libera a un percorso di individuazione di aree idonee alla localizzazione di impianti e di progetti che utilizzano processi di inertizzazione totale per la bonifica amianto.

Niente più discariche, quindi, per smaltire i manufatti di amianto. D’ora in poi, per minimizzare e annullare il rischio ambientale e sanitario che deriva dalla presenza di asbesto, saranno realizzati centri di trattamento e inertizzazione di rifiuti che contengono l’asbesto.

«Con questo atto – afferma l’assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea – abbiamo detto una volta per tutte che per smaltire l’asbesto occorrono impianti di inertizzazione e che le discariche, pur previste nel Piano Regionale Amianto approvato nel 2015, non sono più ambientalmente e socialmente sostenibili. Siamo in linea – continua Stea – con il Piano Nazionale Amianto che al suo interno invita a cercare soluzioni alternative allo smaltimento in discarica e a superare la carenza impiantistica. Con questo avviso il percorso di individuazione delle aree, è iniziato».  

L’avviso, redatto dalla Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia, si avvarrà delle risorse messe a disposizione per la misura 6.2 (interventi per la bonifica di aree inquinate) del Po Puglia Fesr 2014-2020 e si rivolge alle Amministrazioni comunali.

Bonifica amianto: importante rispettare la tutela ambientale

Stabilisce inoltre i criteri e le caratteristiche che le aree devono avere per candidarsi. Devono essere preferenziali per l’installazione di impianti di trattamento rifiuti, rispettare i criteri di tutela ambientale previsti dal quadro normativo, essere servite da adeguate infrastrutture di trasporto per consentire agevolmente il conferimento dei rifiuti all’impianto.

Sono necessari anche alcuni criteri inerenti le soluzioni progettuali. Riguardano l’uso di materiali rispettosi dei requisiti di legge e sostenibilità in termini di efficientamento energetico, misure di mitigazione e compensazione ambientale e paesaggistica e l’adozione di sistemi di riutilizzo delle acque meteoriche.

Dopo la verifica dell’ammissibilità formale del sito, si procederà con una valutazione tecnica delle proposte. L’ammissibilità al finanziamento avverrà tramite una procedura “a graduatoria”.

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