giovedì, Febbraio 22, 2024

La bellezza di cogliere i ronzii degli impollinatori

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“RONZII. STORIE DI API E DI ALTRI IMPOLLINATORI” È IL NUOVO LIBRO DI GIOVANNA OLIVIERI CHE ESALTA L’IMPORTANZA DI QUESTE SPECIE PER L’AMBIENTE E PER L’UOMO

Io sono attirata dai ronzii e, non appena ne avverto uno nell’aria, lo seguo ipnotizzata finché non trovo l’autore. […] Ho scoperto che esistono tanti insetti impollinatori diversi, tutti curiosi e a modo loro splendidi e ricchi di storie. Storie che voglio condividere con voi affinché possiate conoscerli e riconoscerli quando li incontrate. E affinché vi possiate appassionare a questa meravigliosa diversità, tanto da ritenere che sarebbe un peccato perderla per sempre ancor prima di averla conosciuta”.

Così scrive Giovanna Olivieri nelle prime pagine del suo nuovo libro Ronzii. Storie di api e di altri impollinatori Edizioni Pendragon, che uscirà in libreria il 10 febbraio. Questo testo è dedicato a tutti gli amanti della natura, dei fiori e degli insetti, con cui l’autrice condivide le sue scoperte sul campo in modo originale.

Api selvatiche, vespe, falene, mosche e coleotteri sono raccontati grazie all’osservazione attenta non soltanto delle loro forme e colori, ma soprattutto dei loro atteggiamenti, movimenti e suoni. Inoltre arricchiscono la raccolta illustrazioni a colori, firmate dall’incisore Luciano Ragozzino.

«Il lettore si trova più a suo agio a leggere qualcosa di personale e autobiografico – spiega la scrittrice durante l’intervista -. Io ho cercato di descrivere l’etologia di questi animali, il loro ciclo di vita nella maniera più corretta possibile ma con uno stile più personale perché mi rifaccio alle mie esperienze. Da una parte cerco di realizzare una divulgazione scientifica, dall’altra mi piace raccontare ciò che veramente ho conosciuto di prima mano. Cerco di essere più personale e concreta possibile anche nelle descrizioni delle caratteristiche morfologiche di questi insetti, usando un linguaggio immediato».

L’importanza di cogliere la bellezza della biodiversità

Giovanna Olivieri è da sempre impegnata in progetti di conservazione ambientale e nello studio della biodiversità rurale e urbana. Conduce laboratori di educazione ambientale per bambini e adulti e partecipa a numerose conferenze riguardanti soprattutto il declino della biodiversità. Ha anche ideato un progetto dedicato alle scuole medie, dal titolo “Seguiamo i ronzii”, allo scopo di sensibilizzare un pubblico più giovane riguardo il rischio di estinzione degli impollinatori.

«Il mio scopo quando scrivo questi libri sulla biodiversità è quello, da un lato, di far apprezzare la bellezza che c’è nella varietà di animali e piante che vivono nei nostri ambienti, dall’altro di comprendere che sono messi a dura prova gli ecosistemi naturali e le specie che li abitano – continua Olivieri -. Di questa bellezza non ne siamo consapevoli e non sappiamo che in futuro ne dovremmo probabilmente fare a meno. Non solo si estinguono le specie ma anche la loro diversità, che è la chiave di salvezza del genere umano».

Il ruolo essenziale svolto dagli impollinatori

Questo vale soprattutto per gli impollinatori. Infatti, come sottolinea il divulgatore scientifico Mario Tozzi nella prefazione del libro, quasi il 90% di tutte le piante selvatiche che fioriscono dipendono dall’impollinazione degli animali e ben il 35% della produzione agricola mondiale, per un valore economico stimato ogni anno di oltre 153miliardi di euro a livello globale e 22miliardi di euro in Europa. Purtroppo però attualmente più del 40% delle specie di api che garantiscono l’impollinazione è a rischio estinzione.

«Gli impollinatori sono essenziali e molti di noi non si rendono conto delle ricadute – chiarisce Giovanna Olivieri -. Sono fondamentali per tutti gli ecosistemi. Se gli impollinatori vengono meno, spariscono le specie vegetali e senza specie vegetali viene meno la vita. Senza piante noi non siamo in grado di sopravvivere: mangiamo piante o animali che si nutrono di piante, l’ossigeno è prodotto dalle piante, molta CO₂ è per fortuna assorbita dalle piante. Noi dipendiamo da queste forme di vita e non ce ne rendiamo conto. Senza impollinatori, anche quelli selvatici, gli ecosistemi si impoveriscono e poi spariscono completamente».

La scrittrice, in conclusione del suo libro, approfondisce così i vari rischi che corrono queste specie di impollinatori, che possono comunemente essere osservati anche in città o in un ambiente antropizzato.

Sicuramente l’agricoltura è uno dei settori che interferisce negativamente con gli insetti impollinatori a causa della rarefazione degli habitat, dell’utilizzo eccessivo di pesticidi, erbicidi, anticrittogamici, delle lavorazioni del terreno e delle monocolture. Poi anche le varie forme d’inquinamento, come quello luminoso, atmosferico o idrico, impattano negativamente sulla vita degli insetti.

Cosa può fare ognuno per salvare i ronzii?

Ma ognuno di noi può fare qualcosa per salvaguardare le api e gli altri impollinatori? Secondo Olivieri esistono delle piccole azioni che ogni cittadino può svolgere nel suo quotidiano, come per esempio allestire un giardino, un orto, un frutteto o persino un terrazzo per dare una mano ai nostri amici impollinatori.

«Sono un’inguaribile ottimista, quindi spero sempre che le persone, una volta che si siano rese conto di una problematica, provino a mettersi d’impegno per risolverla o quanto meno mitigarla – afferma l’autrice -. Nel libro ci sono diversi consigli, anche molto pratici e attuali, in modo che ciascuno possa trovare qualcosa che nella propria vita può fare. Ho provato così a stimolare le persone a utilizzare i social per trasmettere messaggi positivi.

Io noto che gli insetti per molte persone sono un fastidio oppure qualcosa da temere. Bisogna cercare di scardinare questa mentalità e di instillare nelle persone una curiosità e una fascinazione, che si può trasformare piano piano in una passione per gli insetti. Per cui ho consigliato di scattare fotografie e postarle sui social media per dare un messaggio positivo, in maniera più semplice e immediata. Ci sono poi diverse idee da mettere in pratica con i ragazzi e i bambini. Siamo noi che trasmettiamo le modalità con cui si approcciano alla natura e queste possono essere positive o negative. Se noi siamo spaventati, trasmettiamo il timore, se noi invece siamo curiosi trasmettiamo la curiosità, il fascino. Cambia così il modo in cui i giovani percepiscono e si interfacciano con l’ambiente».

Ronzii come simbolo positivo della presenza di biodiversità

Da questa idea nasce appunto il titolo del libro. «Ho intitolato questa raccolta “ronzii” proprio perché è il ronzio a mettere in allerta le persone. Appena sentono un ronzio si immaginano subito, come fosse una paura ancestrale, un insetto pronto a pungerle. Tuttavia molti impollinatori non pungono l’uomo – spiega Giovanna Olivieri -. In realtà il ronzio deve essere considerato una cosa positiva perché ci avvisa che ci sono ancora gli impollinatori. Quando purtroppo non ci saranno più ronzii non ci sarà più la vita, o almeno quella che conosciamo adesso».

Al fine di trasmettere il suo importante messaggio l’autrice, in questa primavera, girerà l’Italia per presentare il suo ultimo libro, insieme a “Guida alle meraviglie del tuo giardino” Ediciclo Editore, in cui Olivieri illustra la biodiversità che si nasconde nei nostri giardini. Questi due libri sono infatti strettamente legati tra loro perché, se la guida tratta di varie specie vegetali e animali, l’ultimo approfondisce gli impollinatori, facendo però comunque riferimento ad altre specie o piante che coesistono nei loro ambienti e confrontando i comportamenti degli insetti selvatici con quelli dell’ape domestica e con la nostra stessa società.

Numero verde ONA

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