mercoledì, Luglio 24, 2024

Bandita la carne di cane in Corea del Sud

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Dal 2027 non si potranno allevare più cani a scopo alimentare. In occidente animali indispensabili nella vita quotidiana

Il governo della Corea del Sud ha deciso di bandire l’allevamento di cani per scopi alimentari. La legge, approvata dal Parlamento sudcoreano con 208 voti a favore e nessuno contrario, entrerà in vigore nel 2027.

Sarà vietato anche allevare cuccioli e macellarli, l’industria della carne di cane, quindi, sarà finalmente bloccata. E, ovviamente, chi non rispetterà la regola sarà punito con multe e, nei casi più gravi, è prevista la detenzione.

I sudcoreani potranno dire addio alla Boshintang (la zuppa di cane), piatto tradizionale intoccabile per gli anziani ma un vero scempio per i giovani. Infatti, la vendita di carne canina è calata drasticamente nel 2015; secondo un sondaggio nel 2015 il 27% degli abitanti della Corea del Sud sosteneva di aver mangiato cani almeno una volta, percentuale che nel 2023 è scesa dell’8%.

Perché la legge entrerà in vigore nel 2027?

Le nuove norme entreranno in vigore solo nel 2027 per dare il tempo a coloro che lavorano la carne e all’industria di convertire la propria produzione. Sono, attualmente 1.600 ristoranti che servono carne di cane e 1.150 gli allevamenti dedicati.

La strage dei cani domestici in Corea del Nord nel 2020

Non possiamo dimenticare l’agghiacciante strage di cani domestici avvenuta nel 2020 in Corea del Nord. La notizia fece il giro del mondo provocando sdegno, orrore e vergogna contro il governo coreano.
Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un presidente della Commissione per gli Affari di Stato aveva obbligato i propri cittadini a consegnare il proprio animale alle autorità per colmare la crisi economica e alimentare, come aveva rivelato.
“Le autorità – secondo il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo – hanno identificato le famiglie con cani da compagnia e le stanno costringendo a rinunciarvi. Devono abbatterli oppure li confiscano con la forza per farne carne per i ristoranti”.

Una vera e propria negazione dei diritti umani e degli animali.

Cani

Dall’altra parte del mondo invece i cani ci salvano la vita…

Dall’altra parte del mondo, invece, i cani hanno funzioni importanti nei rapporti con l’uomo sia addestrati sia come “cani da compagnia”.

I cani ci salvano la vita, sono animali fedeli che aiutano a dissolvere il senso di solitudine in quelle persone che, purtroppo, si ritrovano sole (per esempio gli anziani) o anche giovani che non trovano negli esseri umani il calore e la vicinanza che solo un cane può dare.

Il loro esprimersi senza parola, la loro vicinanza fedele e anche l’aiuto che danno a tutti quei soggetti malati per ritrovare il sorriso e la voglia di prendersi cura di se stessi e del proprio animale, li rendono preziosi compagni.

Gli animali alleviano anche i dolori psicologici e sono importanti nell’interazione con i bambini. Ci sono cani la cui storia resta indelebile nella memoria come quella di Lassie, il famoso collie di un bambino, che è stato venduto dalla sua famiglia per necessità economiche e che è riuscito a scappare e ritrovare la via di casa per riabbracciare il suo padroncino.

L’amore e la fedeltà di un cane superano ogni confine.
Ora, invece, vediamo nel dettaglio i cani addestrati che supportano militari e soccorritori nelle operazioni di salvataggio e in altre terribili situazioni.

I cani molecolari

Ormai questi animali sono alleati fondamentali per aiutarci ad esempio nella ricerca di persone scomparse. I cani molecolari appartengono alla categoria in cui l’uso del naso è fondamentale e hanno una mucosa olfattiva ricca di recettori.

Sono “macrosmatici” a differenza degli umani che sono “microsmatici”: la nostra mucosa copre dai 4 agli 8 cm² e contiene un numero di recettori olfattivi che va dai cinque ai 10milioni, quella dei cani raggiunge i 150 cm² e può avere più di 200milioni di recettori.

I cani da scovo

Ovviamente, i cani che svolgono un compito così importante devono essere ben addestrati e sopportare duri allenamenti e carichi di lavoro. I cani da scovo possono ritrovare le persone tra le macerie causate da un crollo o da un terremoto o travolte da una valanga in montagna. Sono cani che salvano molte vite.

I cani da mantrailing

I cosiddetti cani da mantrailing sono quelli che vengono addestrati per riconoscere solo uno specifico odore. Infatti, questi cani vengono usati per ritrovare una persona scomparsa e ricevono dall’addestratore un input olfattivo specifico, e sanno solo che gli è arrivato un odore preciso (come quello di un indumento o di un oggetto della persona, o la “traccia” lasciata in un’auto) e che dovrà seguirlo.

I cani antidroga e ricerca esplosivi

Poi ci sono quelli educati a riconoscere l’odore di esplosivi, droga e quelli che vanno alla ricerca di contaminazione e fughe di sostanze (dall’acqua al gas al petrolio).

I cani HRD

Il cane da Human Remains Detection va alla ricerca di resti umani ed è addestrato per riconoscere gli odori dei cadaveri in generale, quindi un odore diverso da quello delle persone vive.

Questo tipo di cane se portato in un determinato posto saprà trovare solo i cadaveri. In Italia è un problema praticare questo tipo di addestramento perché la legge non permette l’accesso ai corpi, lo considera un reato penale.

I cani da salvataggio

Da non dimenticare i cani da salvataggio che hanno recuperato in mare molte persone che rischiavano di affogare. Bambini, donne e uomini ogni anno vengono salvati da questi fantastici, coraggiosi ed empatici guerrieri.

Ricordiamo, per esempio, i cani che il 7 agosto 2023 hanno salvato cinque ragazzi a Forte dei Marmi (Lucca) nel mare davanti alla spiaggia libera di ponente. I giovani stavano facendo il bagno e non riuscivano a rientrare a riva a causa delle correnti, che in quel tratto di mare scavano buche e tirano verso il largo.

Due golden retriever (una delle razze più utilizzate come anche il labrador) e i loro conduttori sono intervenuti in acqua per trarre in salvo i cinque in difficoltà, che chiedevano aiuto.

La Scuola Italiana Cani Salvataggio SICS è la più grande organizzazione europea dedicata alla formazione di cani da salvataggio nautico e dei loro conduttori per il soccorso in mare. Le unità cinofile vengono impiegate nella sorveglianza delle spiagge durante la stagione balneare, in collaborazione con la Guardia Costiera.

«Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango… Ma quelli che non amano né il cane né il fango… quelli no, non si possono lavare».
Jacques Prévert







Numero verde ONA

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