venerdì, Febbraio 23, 2024

Bancale dopo bancale: alla ricerca di soluzioni sostenibili

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AVRESTE MAI PENSATO CHE UN BANCALE, UNA DI QUELLE PEDANE DI LEGNO UTILIZZATE DAI TRASPORTATORI E DALLA LOGISTICA, POTREBBE RIVELARSI UN PREZIOSO ALLEATO PER L’AMBIENTE? SECONDO ALESSANDRO INGARRA, LA RISPOSTA È SÌ

Cambiare il mondo con un bancale

Bancali. Solitamente i bancali, detti anche “pallet” vengono utilizzati per impilare la merce destinata al trasporto. Ultimamente, qualcuno li impiega per realizzare creazioni d’arredo low cost, a impatto zero ma anche artistici: deliziose panchine, divanetti o staccionate. Alessandro Ingarra, esperto del settore, ci insegna come queste semplici basi di legno possano aiutarci a difendere l’ambiente. Ma prima di scoprire le soluzioni ipotizzate da Ingarra, cerchiamo di conoscere il ciclo vitale dei bancali e qual è il loro impatto sull’ambiente

Stop all’abbattimento degli alberi

Un pericoloso sfruttamento delle materie prime 

L’industria dei bancali, pur essendo fondamentale per il trasporto globale delle merci, ha scatenato una sfida ambientale senza precedenti. Il legno, la principale materia prima per la loro produzione, ha alimentato un’eccessiva deforestazione. Ogni anno, si assiste all’abbattimento massiccio di alberi per fare spazio alla fabbricazione di pallet, creando un ciclo di consumo che mette a repentaglio il nostro ecosistema.

La situazione diventa ancor più sorprendente, se non addirittura preoccupante, considerando che molti di questi bancali vengono utilizzati una sola volta, prima di essere scartati o distrutti. 

Questo comporta non solo un enorme spreco di risorse legnose, ma contribuisce anche a un carico significativo sui sistemi di gestione dei rifiuti, che devono poi occuparsi dello smaltimento di questi oggetti ingombranti. «L’energia, il tempo e le risorse finanziarie impiegate per gestire questi rifiuti sono considerevoli e potrebbero essere meglio utilizzate in altri modi se la produzione di bancali a perdere fosse ridotta o eliminata», si legge nel comunicato stampa. 

Tutti possiamo fare la differenza: bancale dopo bancale

Ridurre lo spreco dei bancali richiede una revisione radicale dei processi industriali e logistici. Significa superare il paradigma dell’usa e getta, trasformando un ciclo di consumo inefficiente in un modello di riuso e riciclo.

Affrontare questa problematica non riguarda solo la salvaguardia degli alberi, ma anche la riduzione delle emissioni di carbonio, la preservazione della biodiversità e degli ecosistemi terrestri.

Va da sé, che un uso oculato dei pallet potrebbe effettivamente avere un suo peso.

E l’idea fondamentale di Alessandro Ingarra è proprio quella di trasmettere la consapevolezza sull’importanza di ridurre gli sprechi e di riconsiderare il ciclo di vita dei bancali, attraverso pratiche di riciclo e riutilizzo.

Il messaggio è chiaro: tutti possono fare la loro parte. E per riuscirci, non serve un cambiamento drastico, quanto una serie di piccoli adattamenti nella gestione quotidiana dei bancali, insieme all’adozione di strategie lungimiranti.

EPAL: il primo passo verso il cambiamento 

A dire il vero, esistono già delle soluzioni intelligenti, come ad esempio i bancali EPAL dell’European Pallet Association e.V, pallet robusti e durevoli che possono essere riutilizzati.

La loro longevità riduce la necessità di produzione di nuovi bancali e il relativo impatto ambientale.

Quando il loro ciclo vitale si esaurisce, posso essere utilizzati per altri scopi, come legna da ardere o, come detto prima, per creare dei simpatici pezzi d’arredo. 

Insomma, ogni bancale salvato rappresenta una piccola vittoria nella lotta contro lo spreco. È un passo verso la conservazione delle risorse naturali e la mitigazione dell’impatto ambientale delle nostre azioni.

Numero verde ONA

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