domenica, Aprile 14, 2024

L’avventura tra le vette innevate di Ettore Campana

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CON IL PROGETTO “SCALO SOGNI” IL GIOVANE BRESCIANO HA INTRAPRESO UN VIAGGIO IN BICI PER TRASMETTERE IL VALORE DELLA TENACIA AI PICCOLI PAZIENTI DEL REPARTO DI ONCOEMATOLOGIA DELLA SUA CITTÀ

«Un’avventura nata sognando, fantasticando, ispirato dal desiderio di compiere un qualcosa di importante. Mettermi in gioco, abbandonando le certezze e guidato da una grande voglia di azione».

Così Ettore Campana, un giovane bresciano appassionato di viaggi e sport all’aria aperta, descrive la sua incredibile impresa: un viaggio in solitaria, in sella alla sua bici, attraverso le Alpi.

È questo l’obiettivo del progetto “Scalo Sogni”, ideato insieme a Toni Massardi e dedicato ai bambini malati di tumore e ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica di Brescia.

ettore campana

Grazie al supporto della Lega italiana per la lotta ai tumori, del primario del reparto Fulvio Porta e del Comune, attraverso questa avventura si vogliono trasmettere ai piccoli pazienti i valori della speranza e della tenacia, incoraggiarli a credere in se stessi e a non arrendersi mai.

«Ero nelle Alpi Svizzere, a Davos, e guardavo fuori dalla finestra l’erba che dominava sulla neve – racconta Ettore Campana -. Nonostante le terribili condizioni nevose, ho deciso di lanciarmi in questo progetto e attraversare le Alpi in bicicletta, in solitaria, trasportando con me tutta l’attrezzatura scialpinistica per tentare di salire e sciare grandi vette alpine. Volevo affrontare le montagne onorandole, conferendogli il rispetto che meritano e che, oggigiorno, sembra calpestato dalla nostra smania di un successo a tutti i costi. Volevo penetrare nelle Alpi e vivermele fino in fondo, esplorando le sue valli e cercando di entrare in sintonia con i locali».

ettore campana

Il supporto a distanza dei bambini dell’ospedale

Così il 15 aprile, in sella alla sua bici equipaggiata e preparata grazie al supporto di State of Bike, l’avventuriero è partito dall’ospedale di Brescia. Sin dall’inizio i bambini sono stati coinvolti nel suo viaggio, grazie all’utilizzo di social network come Instagram e dell’applicazione di messaggistica Whatsapp. A ogni tappa conquistata, Ettore Campana sventolava le bandiere firmate dai bambini, mantenendo vivo lo spirito del gruppo.

«In questo viaggio avventura non sono mai stato solo – continua –. Sono stato accompagnato in ogni passo e in ogni pedalata dall’affetto di questi bambini che mi scrivevano sui social. A ogni vetta raggiunta facevo sventolare le bandierine che i bambini dell’ospedale avevano firmato, portando in alto i loro sogni di guarigione. A un certo punto mi sembrava di sognare e sono andato ben oltre gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Non volevo più tornare».

Tuttavia, dopo aver attraversato tre Paesi (Italia, Svizzera e Francia), percorso 2800 chilometri, di cui 2450 in bicicletta, affrontato un dislivello positivo complessivo di 70.500 metri e scalato ben trentaquattro cime alpine, Campana è tornato a casa, portando con sé il ricordo di quei due mesi vissuti, ricchi di emozioni, sorprese e incontri.

ettore campana

Il giovane bresciano ha raggiunto anche il Monte Bianco

Tra le più alte vette raggiunte durante il progetto, a oltre 4mila metri, c’è anche il Monte Bianco. Dopo sei settimane dalla partenza a Brescia, ha raggiunto la meta più prestigiosa. Poi il viaggio è proseguito, i chilometri percorsi sono aumentati e, con quelli, anche le alture conquistate.

Le vette conquistate da Ettore Campana

  • Antecima Grostè (Italia, Dolomiti di Brenta) a 2880 metri il 17 aprile;
  • Cima Presena (Italia, gruppo Presanella) a 3068 metri il 19 aprile;
  • Cima di Solda a 3387 metri, Cevedale a 3769 metri, Cima dei Cannoni a 3258 metri (Italia, gruppo Ortles-Cevedale) il 22 aprile;
  • Baslerch Chopf (Svizzera, Davos Alps) a 2628 metri il 25 aprile;
  • Piz Murtel (Svizzera, Massiccio del Bernina) a 3442 metri il 27 aprile;
  • Corn Suvretta (Svizzera, gruppo Avres) a 3071 metri il 29 aprile;
  • Galenstock (Svizzera, gruppo Dammastock) a 3586 metri il 3 maggio;
  • Allalinhorn a 4027 metri, Klein Allalin a 3070 metri, Strahlhorn a 4190 metri e Fluchthorn a 3790 metri (Svizzera, massiccio del Mischabel) il 6, 7 e 8 maggio;
  • Grand Mont Mort (Svizzera, Alpi Pennine) a 2827 metri il 15 maggio;
  • Aguille des Grand Montets (Francia, massiccio del Bianco) a 3295 metri il 18 maggio;
  • Tete Blanche (Francia, Argentiere) a 3421 metri il 19 maggio;
  • Monte Bianco (Italia-Francia) a 4810 metri il 23 maggio;
  • Col d’Assaly a 2995 metri e Gobba dei Guerrieri a 3080 metri (Italia, gruppo del Rutor) il 28 maggio;
  • Testa Grigia a 3479 metri, Breithorn Occidentale a 4164 metri, Roccia Nera a 4075 metri, Gobba di Rollin a 3899 metri e Piccolo Cervino a 3883 metri (Italia, Monte Rosa) il 1 e 2 giugno;
  • Punta Gnifetti a 4554 metri, Punta Zumstein a 4563 metri, Ludwigshohe a 4341 metri, Punta Parrot a 4432 metri, Corno Nero a 4322 metri, Balmenhorn a 4167 metri e Piramide Vincent a 4215 metri (Italia, Monte Rosa) il 6 giugno;
  • Punta degli Spiriti a 3467 metri, Punta del Cristallo a 3414 metri e Punta Payer a 3450 metri (Italia, gruppo Ortles- Cevedale) l’11 giugno.

Numero verde ONA

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