giovedì, Febbraio 29, 2024

Arriva in Vaticano il Presepe di Sutrio che parla d’amore ai popoli

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IN PIAZZA SAN PIETRO A ROMA ARRIVA IL PRESEPE DI SUTRIO, SCOLPITO A MANO NEL LEGNO DA UNDICI ARTISTI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. ESPRIMERÀ LA VARIETÀ DELL’ISPIRAZIONE E IL SENTIRE DI OGNI SCULTORE E AVRÀ CURA PER LA TRADIZIONE E ATTENZIONE AL NOSTRO TEMPO, AI SENTIMENTI DI UMANITÀ, SOLIDARIETÀ, FRATELLANZA. LA SCELTA DI USARE LE RADICI DEGLI ALBERI SPEZZATI DALLA TEMPESTA “VAIA” PER REALIZZARE LA CULLA DOVE SARÀ DEPOSTA LA RAFFIGURAZIONE DI GESÙ BAMBINO STABILISCE UN IMPORTANTE COLLEGAMENTO SPIRITUALE TRA LA NATIVITÀ E IL FRIULI VENEZIA GIULIA

Arriva da Sutrio (UD) in Carnia, Friuli Venezia Giulia, profuma di legno di cedro e dal 3 dicembre arrederà Piazza San Pietro a Roma.

È il Presepe del Natale 2022 in Vaticano, realizzato da artisti e artigiani del legno attivi in tutto il Friuli Venezia Giulia. Adagiato alle pendici del monte Zoncolan e incorniciato dalle Alpi Carniche, Sutrio è esso stesso un paese-presepe.

Nel 2020 aveva manifestato la propria disponibilità a offrire il Presepe per Piazza San Pietro. Da allora, nell’ultimo biennio, undici scultori del legno che operano in Friuli Venezia Giulia si sono dedicati all’intaglio del Presepe.

L’inaugurazione è in programma sabato 3 dicembre, alle 17, con streaming live sulla TV Vaticana e altre reti e canali internazionali. Per l’occasione, due brani del Coro Polifonico di Ruda (UD) accompagneranno la cerimonia dell’accensione delle luci.

Natale 2022, il Presepe di Sutrio in piazza San Pietro

Il Presepe di Sutrio è stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima. La struttura complessiva è stata realizzata con 24 metri cubi di legno di larice, certificato Friuli Venezia Giulia. Proviene dalle risorse dei vivaisti attivi nei giardini pubblici o privati del comprensorio. 

La culla del Bambin Gesù è stata ricavata dalla radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia. È questo un dettaglio significativo che testimonia la sensibilità del progetto per la natura e la montagna.

L’ispirazione degli scultori riflette, inoltre, la cura per i valori etici e spirituali. La Grotta, con la sua stella cometa incorporata, è metafora della volta celeste. Questo è il luogo universale che perpetua il mistero della nascita del Messia e annuncia la salvezza dell’umanità.

Le statue del Presepe

Le statue del Presepe di Sutrio saranno diciotto e rappresentano la Sacra FamigliaGesù Bambino, in un atteggiamento di amorevole serenità, ha le fattezze classiche del neonato avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia. La Madonna è raffigurata in ginocchio, alla sinistra del Bambin Gesù, con il capo ricoperto dal manto e le braccia allargate a indicare il Salvatore. San Giuseppe, reggerà una piccola lanterna, simbolo di luce e speranza che illumina Gesù. Il bue e l’asinello, con fattezze realistiche, saranno coricati a fianco di Maria e Giuseppe. Sopra la Natività, sulla cupola della grotta, l’Angelo sarà presidio di luce per tutti. E come da tradizione, saranno in cammino verso la Natività anche i tre Re Magi.

I personaggi del presepe che richiamano le tradizioni del territorio

Non mancano i personaggi tradizionali del territorio friulano. Il falegname, innanzitutto, riferimento immediato ai tanti artigiani che, nelle Alpi Carniche, hanno fatto del lavoro del legno la loro vocazione. E poi la tessitrice, che richiama il lavoro femminile di molte donne della Carnia, tuttora vivo in molte piccole realtà imprenditoriali. Rappresentativa della montagna carnica è la figura del Cramar, l’antico ambulante che partiva dal suo paese per vendere i prodotti artigianali della sua comunità. Il Cramar del Presepe 2022 sarà disposto in cammino verso la Natività. E ci saranno anche la pastora, richiamo forte alla montagna e alla natura.

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare alla cerimonia del 3 dicembre 2022 a San Pietro devono inviare richiesta entro 48 ore dall’evento. Potranno farlo attraverso il Sistema di Accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede.

Numero verde ONA

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