L’Architettura, l’Ambiente e il Paesaggio del Terzo Millennio

architettura ambiente Pianta generale, CASA M. – Domenico Tangaro Architetto / IPERSTUDIO

Gli anni Ottanta, del Novecento, sono stati eccezionali.

Un programma fondato sulle pietre miliari del Novecento

I giorni e gli anni passavano veloci, occupati, da noi, nella ricerca di un’architettura, di un’urbanistica, di un quadro di vita, di un’etica e un’estetica dell’architettura e dell’arte del costruire.

Gli anni Ottanta del Novecento

 Eravamo impegnati a riconoscere i fatti tecnici nuovi e le espressioni valide di quelle tecniche, animati da uno spirito nuovo, ma ben ancorati alla storia dell’architettura.

Una conoscenza si sommava all’altra, in anni che hanno visto la ricostruzione felice del nostro “Bel Paese”, l’Italia, mettendo in opera un’architettura e un’urbanistica improntate a uno spirito nuovo. Con uno sforzo compiuto attraverso il lavoro di persone che hanno creduto fermamente nelle loro idee.

E che hanno portato nelle opere di architettura, di urbanistica e nell’ambiente costruito, tutto il loro vigore.

Spiriti iberi e con quello spirito, hanno tracciato e percorso una strada nuova che ci ha condotto all’età matura dell’arte, dell’urbanistica, dell’architettura e dell’ambiente costruito nel Novecento.

Uomini raffinati, frequentatori dei Saloni a Parigi e negli Stati Uniti d’America.

L’architettura si occupava della casa, della casa per tutti, una casa ordinata, semplice, per uomini normali, lasciando lo sfarzo dei Palazzi. È stato un grande segno del tempo occuparsi degli uomini, delle comunità, dei territori, delle città e dell’ambiente storico ereditato.

Il coraggio delle scelte

Hanno riorganizzato un Paese, un territorio, sotto il segno di uno spirito nuovo, facendolo crescere e funzionare. La forza di tale lavoro, va riconosciuto. Fu fondato su seri programmi d’attuazione. In cui hanno regnato l’efficacia, la precisione, la rapidità, il coraggio delle scelte.

Considerando l’Italia, non più sotto l’aspetto del fasto, dell’apparenza e della rappresentanza, bensì un Paese che ritornava a studiare attraverso l’architettura e l’urbanistica, le case per l’uomo. Ritrovando le basi umane, la scala umana, le necessità, le funzioni, l’emozione dell’architettura.

L’architettura era impegnata ovunque in problemi e con domande autentiche cui ha dato risposte certe.

La casa moderna, ad esempio, che alludeva a un programma per abitare in modo nuovo, con mezzi moderni, con forze e organizzazioni reinventate, ha permesso di creare, in ogni regione del nostro Paese, case per l’uomo contemporaneo, in cui si sono fusi passato e futuro.

La casa diventò il centro della ricerca in cui la domanda era: “…abitare come?… Come in passato o come suggeriva il presente?“.

La risposta è arrivata, molto sicura e variegata da tanti ottimi architetti che hanno segnato la qualità dell’architettura, dell’urbanistica e dell’ambiente costruito nel Novecento.

Una nuova Architettura

Gli architetti hanno ideato nuova architettura, facendo buon uso delle libertà acquisite attraverso la conoscenza dell’architettura del passato, integrandole di temi e tecnologie.

L’architettura, la forma, l’emozione, sono rimaste al centro della sua qualità, significando un’evoluzione culturale e sociale, in equilibrio tra la storia, la contemporaneità e il futuro.

Uomini rivoluzionari nel solco dell’etica, che hanno cambiato, con coraggio e correttezza, un’opinione, una progettualità, il paesaggio urbano e l’architettura che l’ha caratterizzata. Creando nuove case per abitare, nuovi rapporti emozionali tra l’uomo, la casa, la città e l’ambiente. Svelando la grandezza e la nobiltà di un’intenzione.

Quell’intenzione era ed è, per noi, l’architettura che, oltre a servire ed essere funzionale alla vita dell’uomo, significa anche commuovere attraverso la poesia delle forme.

Superando il bisogno e cercando il sogno. Attraverso la nostra attività appassionata. Perché l’emozione architettonica è stata ed è ancora, il gioco sapiente rigoroso e magnifico dei volumi nella luce, diventando pietre miliari dell’architettura del terzo millennio.

Bibliografia Essenziale:

Le Corbusier,Verso una Architettura”, Longanesi & C, Milano, 1979

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