lunedì, Settembre 26, 2022

L’appello del Rifugio Miletta per salvare molti animali

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GLI OPERATORI DEL RIFUGIO MILETTA CHIEDONO SOSTEGNO NELLA BATTAGLIA A FAVORE DEGLI ANIMALI

Il Rifugio Miletta, realtà italiana che si prende cura degli animali, annuncia che sono stati sequestrati diversi capi in un allevamento di bovini ed equini.

Qui gli animali erano detenuti allo stato “semi-brado”, ossia erano liberi di muoversi prima di essere macellati. I volontari del Rifugio hanno trovato puledri di pochi mesi agonizzanti, vitelli così debilitati da non reggersi sulle zampe. Sono 101 bovini, 60 cavalli, 7 asini e 6 muli cui si deve cercare una casa sicura entro il 30 settembre.

Successivamente, potrebbero essere messi all’asta e venduti ad altri allevatori che ovviamente li macellerebbero. Il Rifugio cerca, dunque, privati o associazioni che abbiano già un codice stalla, in grado di accogliere uno o più di questi animali. Necessario il loro impegno ad accudirli per tutta la vita, fino alla loro morte naturale. 

Il Rifugio Miletta chiede aiuto

È difficile mantenere la razionalità e aspettare i tempi della giustizia quando vitelli inermi e cavalli scheletrici rischiano di morire. La puledrina che aveva mangiato plastica in preda alla fame e alla disperazione non ce l’ha fatta.

Se n’è andata nella clinica dove era stata ricoverata. Necessario ora è aiutare gli animali coinvolti. «Dal primo momento in cui siamo venuti a conoscenza di quello che stava succedendo – dichiarano i volontari – abbiamo denunciato e lavorato giorno e notte. Ciò per cercare di aiutare chiunque potessimo salvare. Ora stiamo pagando i conti: attualmente le spese per tutti gli animali che abbiamo sono tante. Chiediamo un aiuto concreto».

Resta immutato l’impegno di quanti operano al Rifugio Miletta. «Per tutte le vite – ribadiscono i volontari – che si sono spente nell’indifferenza, perché “tanto erano solo carne da macello”, vogliamo giustizia».

Uniti possiamo cambiare il mondo

Bisogna impegnarsi per cambiare. I volontari insistono affinché «i politici, quelle persone che ricoprono cariche nella pubblica amministrazione con responsabilità in tema di animali capiranno che siamo stanchi. Non si può ignorare il progresso e l’etica, non si possono risolvere i conflitti di coabitazione con la fauna selvatica sempre e solo con la violenza».

Per informazioni: info@rifugiomiletta.org 

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