Anthosart Green Tool: un archivio per il verde pubblico sostenibile

Anthosart Green Tool - fiori

Presentato da ENEA un database utile sia per chi progetta infrastrutture verdi sia per chi vuole conoscere il patrimonio di piante italiane

Anthosart Green Tool presentato durante la giornata della biodiversità

Nei giorni scorsi si è svolta la “Giornata mondiale della biodiversità”. La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity). Lo scopo è di aumentare la consapevolezza dell’importanza della conservazione delle specie animali, vegetali e i loro habitat.
Perché la diversità è ricchezza ma non solo, è speranza e vita. Per un futuro compromesso e che rischia l’estinzione di specie che contribuiscono al naturale e biologico ciclo della vita. Infatti, tutelare la biodiversità e non alterare gli ecosistemi, è l’unico modo per poter avere oggi e in futuro acqua, cibo e aria sani.

Il database Anthosart Green Tool

In occasione di questa giornata speciale, ENEA ha presentato insieme a Forum Plinianum onlus la banca dati Anthosart Green Tool. «Un database – spiega Patrizia Menegoni del laboratorio biodiversità e servizi ecosistemici ENEA – in grado di fornire un utile contributo sia per chi progetta le infrastrutture verdi sia per chi vuole avvicinarsi alla complessità del nostro patrimonio di piante italiane e al grande motore culturale che esse continuano a rappresentare».

Un archivio online, utile per conoscere le specie della flora d’Italia e progettare aree verdi, ottimizzando i costi di gestione e i consumi idrici.

Il ministero dell’Ambiente ha inserito questa piattaforma open data tra gli strumenti in grado di supportare la pubblica amministrazione e gli operatori impegnati nella gestione del verde pubblico.
Lo scopo è rispettare i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) adottati dal ministro Sergio Costa. Con l’obiettivo di individuare soluzioni, prodotti e servizi ottimali sotto il profilo ambientale. Tenuto conto anche della disponibilità di mercato.

Come funziona Anthosart Green Tool

Realizzato nell’ambito del progetto Anthosart, finanziato dal MIUR, il tool è dedicato alle oltre 7mila specie della flora d’Italia e al loro valore culturale ed etnobotanico. Consente di scegliere tra 1.400 specie vegetali annuali o perenni. Nello specifico, selezionando alcuni parametri, gli utenti possono accedere alle informazioni sulle specie della flora spontanea d’Italia. (Vedi area geografica, altitudine, tipo di infrastruttura da realizzare, livello di luminosità, umidità e salinità del terreno).

Anthosart Green Tool - giardino italiano
Anthosart Green Tool è un database in grado di fornire un utile contributo a chi progetta infrastrutture verdi

Possono ricercare specie adeguate alle caratteristiche estetiche, fisionomiche, ecologiche, edafiche (relative alla natura del terreno) e climatiche del luogo in cui si intende introdurre le piante. Non solo. È previsto l’accesso anche a fotografie, schede botaniche, approfondimenti culturali, consigli pratici e link utili con riferimenti a gastronomia, arte, letteratura e folklore.

Il database è consultabile gratuitamente tramite pc, smartphone e tablet. Consentirà anche a vivaisti, progettisti e comuni cittadini, di ottimizzare i costi di gestione del verde e di ridurre i consumi idrici, una voce di spesa che ogni anno in Italia supera i 190milioni di euro.

Come scegliere con correttezza le specie vegetali 

Anthosart Green Tool, inoltre, facilita l’individuazione di criteri per la corretta scelta delle specie vegetali, preservando la biodiversità dal rischio di introdurre specie “aliene” che possono provocare danni.

«Questo strumento – sottolinea Patrizia Mengoni – rappresenta un passo avanti verso la costruzione di un verde urbano più economico, maggiormente integrato con i contesti floristici e paesaggistici locali. Più efficace nel contribuire alla salute pubblica e alla bellezza delle nostre città. In sintesi, “un verde sostenibile” e di qualità».

La crisi della biodiversità è un’emergenza mondiale 

L’organismo ONU Intergovernmental Science Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem ha presentato, giorni fa, il risultato di un lungo lavoro: il “Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services”.

Purtroppo, gli esiti, non fanno che confermare la gravità dello stato della biodiversità mondiale. Secondo gli esperti, l’uomo ha trasformato almeno i tre quarti degli ambienti naturali originali delle terre emerse. Ha alterato gli ecosistemi marini di almeno il 66% della loro estensione. Dal 1700 a oggi ha distrutto l’85% delle zone umide. Ha sottratto risorse non rinnovabili e rinnovabili per oltre 60miliardi di tonnellate ogni anno.

Inoltre, gli studiosi confermano che, a oggi, almeno un milione di specie viventi sono a rischio di estinzione, se il tasso di trasformazione e consumo degli ecosistemi e delle risorse naturali continuerà ai ritmi attuali. Confermando, purtroppo, che l’attuale tasso di estinzione è da decine a centinaia di volte superiore, se comparato a quello registrato negli ultimi 10milioni di anni e che sta accelerando.

Come incrementare la biodiversità secondo Legambiente 

Legambiente nel suo nuovo rapporto sulla biodiversità, sottolinea come l’Italia sia in forte ritardo nel raggiungere gli obiettivi sulla conservazione della natura. Secondo gli ambientalisti, il nostro Paese può e deve dare un importante contributo, rafforzando la sua legislazione sulla tutela ambientale.

«Per rendere più forti i nostri ecosistemi – spiega Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente – serve incrementare la percentuale di aree naturali protette, marine e terrestri e porsi l’obiettivo di tutelare efficacemente il 30% del territorio nazionale entro il 2030. Importante realizzare aree in cui non siano permesse attività antropiche».

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