lunedì, Marzo 8, 2021

Amore tra animali: i disastri ambientali sono un ostacolo

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Per tutelare l’amore tra animali, a San Valentino adotta una specie a rischio

“L’amore è la forza più POTENTE che il mondo possiede e tuttavia la più umile che si possa immaginare” – Mahatma Gandhi

A meno di una settimana dal giorno in cui si festeggia San Valentino, il WWF ha deciso di raccontare l’amore da una prospettiva diversa, ossia quella degli animali. Infatti, secondo l’associazione, gli animali sono sempre più in difficoltà sia nei rituali di corteggiamento sia in quelli di accoppiamento.

amore, coppia di tigri
Tra le cause che ostacolano l’amore tra animali il cambiamento climatico è al primo posto

E la causa di tutto questo è dell’uomo, delle sue azioni, del suo egoismo, di come potrebbe rendere il mondo un posto migliore. E invece rimane lì, inerme. Ad aspettare che le cose cambino senza capire che solo attraverso il cambiamento individuale ci può essere una svolta collettiva e determinante per l’ambiente e gli ecosistemi.

Tra le cause che ostacolano l’amore tra animali il cambiamento climatico è al primo posto. Ma anche la deforestazione, l’inquinamento acustico, luminoso e da plastica, il bracconaggio giocano ruoli determinanti. L’impatto delle azioni compiute dalla specie umana ha effetti devastanti su quelle animali. Dagli oranghi alle lucciole, dagli elefanti ai salmoni, dalle tartarughe alle megattere, queste specie sono minacciate. E ora più che mai è necessario un nostro cambio di rotta per proteggerle.

All’insegna dell’amore, il 14 febbraio, ognuno potrà fare la sua piccola parte per aiutare il WWF nei progetti di tutela e conservazione delle specie, scegliendo di adottare un animale in pericolo.  

Le principali azioni umane che danneggiano l’ambiente e l’amore tra animali

Deforestazione e Oranghi

L’orango femmina Tatacon il suo piccolo a Camp Leakey, Tanjung Puting National Park, Central Kalimantan, Borneo, Indonesia

L’orango è una specie tipicamente solitaria. I maschi cercano attivamente le femmine solo durante la stagione riproduttiva. Ma, a causa della distruzione delle foreste pluviali, che vengono convertite in terreni coltivabili e gli alberi tagliati per il legname, gli habitat della specie stanno scomparendo. Gli oranghi hanno così sempre maggiori difficoltà a muoversi e spostarsi alla ricerca del partner in un habitat frammentato e degradato e il loro tasso riproduttivo sta diminuendo in maniera preoccupante.

Inquinamento acustico e megattere

Coppia di megattere – Grand Manan Island, Bay of Fundy, New Brunswick, Canada

I cetacei, come le megattere, utilizzano complesse e diversificate emissioni di onde sonore per scambiarsi informazioni fondamentali. Come la localizzazione del cibo o per ricercare attivamente i partner. L’elevato livello di inquinamento acustico, causato da navi e imbarcazioni, crea seri problemi di comunicazione per questi giganti del mare e ne mette a rischio anche la riproduzione. La sovrapposizione di diverse sorgenti di rumore, infatti, può produrre nei cetacei casi di forte stress, con conseguenze pericolose per la sopravvivenza stessa di questi splendidi animali.

Inquinamento luminoso e Lucciole

La riproduzione delle lucciole è messa in pericolo, oltre che dalla perdita di habitat naturale e dai pesticidi, anche dall’inquinamento luminoso. A livello globale, l’inquinamento luminoso può essere considerato addirittura la seconda minaccia più grave per le lucciole, dopo i pesticidi.

Bracconaggio ed elefanti

Sempre più elefanti nascono senza zanne

A causa del bracconaggio e dell’avorio ricavato dalle zanne, gli elefanti di sesso maschile vengono uccisi barbaramente. Questa “selezione” operata dall’uomo sta causando effetti importanti a livello di popolazione. Sempre più elefanti nascono, infatti, senza zanne. Questo è dovuto al fatto che, proprio a causa del bracconaggio, gli elefanti con zanne più piccole o privi di zanne vivono mediamente di più e hanno dunque maggiori probabilità di riprodursi. Così l’assenza di zanne sta diventando un carattere sempre più diffuso nelle popolazioni selvatiche.

Pesticidi, impollinatori e piante a fiore

L’amore è a rischio anche per gli insetti impollinatori, come api e farfalle. Questo perché l’utilizzo sempre più diffuso di sostanze chimiche in agricoltura e il degrado degli habitat stanno contribuendo alla scomparsa di questi vettori d’amore. In tutto il mondo, il declino degli impollinatori mette a rischio interi ecosistemi e buona parte della produzione alimentare umana.

Cemento e salmoni

I salmoni sono pesci che compiono migrazioni straordinarie, fino a migliaia di chilometri. Prima della stagione riproduttiva abbandonano le acque dell’oceano per risalire fiumi e torrenti per raggiungere i luoghi dove sono nati.

A causa delle dighe o altri sbarramenti posti dall’uomo sul loro percorso, i salmoni si accontentano loro malgrado di habitat inadatti. E si fermano molto più a valle di quanto l’istinto suggerisca loro, mentre altri, purtroppo, muoiono prima di riprodursi.

Cambiamento climatico e ghepardi

Ghepardi della Masai Mara Game Reserve, Kenya

L’amore tra ghepardi è a rischio a causa del riscaldamento globale. La specie, nella sua bellezza e agilità, è in pericolo proprio a causa delle temperature.
Alcuni recenti studi dimostrano infatti come nel ghepardo l’aumento della temperatura ambientale provochi una netta riduzione della fertilità maschile, portando ad anomalie morfologiche e a un abbassamento nel numero degli spermatozoi. Questo influisce sui livelli di testosterone nei maschi. Questi effetti hanno un impatto diretto sui tassi riproduttivi della specie e di conseguenza sulle sue probabilità di sopravvivenza.

Inquinamento da plastica e orche

Recenti studi dimostrano come l’inquinamento da plastica possa essere alla base di problemi ormonali che influenzano il successo riproduttivo di una grande varietà di animali marini, tra cui le orche. In questi animali sono stati rinvenuti alti livelli di inquinanti, noti come policlorodifenili (PCB), utilizzati in molte materie plastiche, prima di essere banditi a livello globale nel 2004. Tutto questo ha provocato la riduzione della specie e un elevato tasso di sterilità

Frammentazione ambientale e orsi bruni marsicani

L’amore tra orsi è ostacolato dalla frammentazione degli habitat nell’Appennino centrale. Questo, a causa dell’uomo che ha costruito barriere spesso difficilmente superabili, soprattutto per le femmine di orso, che tendono a non allontanarsi così dalle aree dove sono nate. I maschi presenti nelle aree periferiche incontrano così grandi difficoltà a trovare femmine con cui accoppiarsi. Sono infatti davvero poche le femmine con cuccioli rilevate fuori dalle aree storiche di presenza.

Cambiamento climatico e tartarughe marine

Nelle tartarughe marine, il sesso del nascituro è deciso dalla temperatura di incubazione delle uova, che le madri nascondono in buche scavate nella sabbia. Nidi più caldi portano alla nascita di femmine. Nidi più freschi portano alla nascita di maschi. L’incremento delle temperature medie causato dal riscaldamento globale potrebbe portare ad una totale scomparsa di esemplari maschi, per una specie già minacciata da perdita dell’habitat. Anche a causa della pesca non regolamentata.

La storia d’amore di Giulietta e Romeo le tartarughe salvate dai pescatori in Puglia

Un amore senza confini, messo a dura prova dall’uomo ma che, questa volta, ha un lieto fine.
Le due tartarughe, sempre unite, erano rimaste incagliate nelle reti da pesca. A pochi giorni dalla festa dell’amore, erano state catturate involontariamente con le reti da pesca e poi salvate dagli stessi pescatori che le hanno consegnate al Crtm di Manfredonia dove ora sono in cura.

Giulietta e Romeo le due tartarughe marine

I volontari del Crtm di Manfredonia, gestito da Legambiente, hanno chiamato Giulietta e Romeo le due tartarughe marine tratte in salvo il 29 gennaio in Puglia, al largo delle acque tra Manfredonia e Mattinata. In poco tempo i due splendidi rettili   marini sono stati consegnati agli operatori del centro specializzato dove ogni anno vengono curati decine di esemplari.

Dopo un controllo di salute gli esperti del Crtm gestito da Legambiente, hanno deciso che verranno rilasciate in mare il giorno di San Valentino.
Sono un po’ provate – ha dichiarato Giovanni Furii, responsabile del Centro di Legambiente -. Giulietta aveva subito un principio di annegamento. Entrambe hanno rischiato di ferirsi gravemente agli arti aggrovigliate alle reti. Ora dobbiamo tenerle sotto controllo e assicurarci che siano in grado di nuotare e nutrirsi autonomamente. Quindi le libereremo in mare aperto”.

Le reti letali

Le tartarughe marine possono finire nelle reti, essere travolte dai natanti, ingerire plastica e rifiuti scambiati per cibo. Queste sono solo le principali cause di mortalità. I dati parlano di 10mila Caretta caretta morte solo in Italia, 40mila esemplari in tutto il Mediterraneo ogni anno.

Per questo Legambiente ha creato la campagna Tartalove mettendo in rete i suoi centri di recupero in Puglia, Toscana, Campania e Sicilia. I volontari monitorano le spiagge, i pescatori amici delle tartarughe si impegnano a recuperare gli esemplari feriti per consegnarli agli operatori dei centri. Tanti con ruoli e impegni diversi, si dedicano alla salvaguardia di questa meravigliosa specie.

Partecipa all’adozione simbolica di Giulietta e Romeo sul sito di Legambiente. Potrai sostenere le campagne veterinarie, visite, cure ed essere informato sulle attività di sensibilizzazione e controllo delle spiagge.
La campagna è attiva tutto l’anno e coinvolge anche decine di volontari che si preoccupano di proteggere i nidi dalla deposizione fino alla schiusa e all’ingresso in mare dei piccoli esemplari di tartaruga.

Quest’anno a San Valentino scegli un vero gesto d’amore: adotta o regala l’adozione di una tartaruga marina a chi ami. Un regalo simbolico ma denso di significati per chi lo riceve che farà felice anche il Pianeta.

Si ringrazia il WWF per la gentile concessione delle foto. Credit: Natalie Bowes WWF Canada, Michel Gunther, John Carnemolla WWF Sweden, Barrett & MacKay WWF Canada, Fiona Rogers

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