martedì, Gennaio 25, 2022

Amianto killer a Taranto: in dodici i rinviati a giudizio

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I dodici sono accusati della morte di tre operai ammalati di mesotelioma e lesioni gravissime di un quarto lavoratore colpito dall’amianto killer.

Fissata per il 9 ottobre prossimo l’udienza preliminare per ex dirigenti, capi reparto e medici dell’ex Italsider e dell’ILVA

Le vittime hanno lavorato nello stabilimento siderurgico più grande d’Europa per oltre 20 anni senza mai ricevere alcuna protezione e senza essere mai stati informati sul rischio amianto.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal sostituto procuratore Giorgia Villa. Il GUP Martino Rosati ha fissato l’udienza preliminare per il giorno 9 ottobre prossimo. Le ipotesi di reato sono cooperazione colposa in omicidio colposo. Inoltre ci sono lesioni personale gravissime colpose per imprudenza, negligenza, imperizia e inosservanza delle norme sull’igiene del lavoro.

Messi agli atti i certificati di malattia professionale rilasciati dall’INAIL e quelli degli accertamenti dello SPESAL, il Servizio Prevenzione e Sicurezza Negli Ambienti di Lavoro.

I dodici indagati sono Giambattista Spallanzani, direttore dell’Italsider tra il 1973 e il 1978, Sergio Noce, direttore tra il 1978 e il 1982. Poi ci sono Attilio Angelini, direttore tra il 1984 e il 1987, Francesco Chindemi, direttore tra il 1989 e il 1993, Nicola Muni, direttore tra il 1993 e il 1995. Inoltre c sono Ettore Salvatore, direttore tra il 1995 e il 1996, Luigi Capogrosso, direttore tra il 1996 e il 2012; i tre capi reparto Pietro Loforese, Elio Buono ed Emanuele Imperiale e i medici Giancarlo Negri e Luciano Greco.

Spallanzani, Noce e Angelini, sono stati già stati condannati dalla Corte d’Appello di Taranto, a giugno del 2017, per la morte di altri 5 operai dell’Italsider-Ilva, a pene varianti tra 2 anni e 2 anni e 8 mesi.

Amianto killer: dati del rapporto RENAM

Si censiscono, secondo il RENAM, REgistro NAzionale Mesoteliomi per la Puglia negli ultimi 20 anni, 1191 casi di mesotelioma pleurico, di questi il 40% solo a Taranto, pari a 472 casi. Di questi ultimi, il 70% sono occupazionali; la restante parte, comunque è attribuibile all’area siderurgica.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, annuncia che l’associazione si costituirà parte civile nel processo. Aggiunge, poi, che si rivolgerà al vice-premier Luigi Di Maio perché il governo prenda provvedimenti per una bonifica, urgente, dall’amianto killer nel Paese.

Si presentano gli ultimi aggiornamenti sui dati epidemiologici durante la conferenza stampa “Danno da amianto”, che si è tenuta a Taranto.

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