venerdì, Agosto 19, 2022

Ambiente ed economia circolare: sondaggio online

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TRANSITARE DA UN’ECONOMIA LINEARE A UN’ECONOMIA CIRCOLARE È LA SFIDA DEL FUTURO. “IMAGINE CIRCULARITY”, UN SONDAGGIO DI REVOLVE CIRCULAR PER MIGLIORARE LA CONOSCENZA E LA DIFFUSIONE DELL’ECONOMIA CIRDOLARE

Un’indagine per consentire una migliore comprensione del concetto di circolarità è l’interessante iniziativa promossa da REVOLVE Circular.

La suddetta è una organizzazione no profit impegnata per una transizione verso una società sempre più circolare e inclusiva.

REVOLVE ha inteso promuovere un sondaggio per verificare la percezione e la visione dell’economia circolare a livello globale e cercare di migliorarne la conoscenza e la diffusione.

Ad affiancare REVOLVE nella sua ricerca sono intervenuti il Copernicus Institute of Sustainable Development dell’Università di Utrecht, in collaborazione con l’Università di Torino, l’Università di Messina, l’Università di Chieti-Pescara. Un importante supporto è pervenuto dall’ICESP, la Piattaforma Italiana degli Attori per l’Economia Circolare, tra cui, in particolare ENEA, che coordina la piattaforma, e PVC Forum Italia.

Cos’è “Imagine circularity”

Come viene percepito il concetto di economia circolare, sempre più utilizzato e talvolta anche abusato? Quali azioni sono più importanti? Quale priorità assegnare ad azioni come “riciclare”, “recuperare”, “riprogettare” per la trasformazione verso un’economia circolare?

Sono alcune delle domande del sondaggio internazionale “imagine circularity”, online fino al 19 aprile.

Imagine circularity - economia circolare

L’analisi ha l’obiettivo di verificare la percezione e la visione dell’economia circolare a livello globale e migliorarne conoscenza e diffusione.

Il questionario, disponibile in diverse lingue tra cui l’italiano, si compone di una parte comune a tutti i Paesi. Le domande sono divise in sei aree tematiche che riguardano visione, azioni, ambiti e attività quotidiane legati alla Circular economy.

Tre temi/domande specifiche per ogni Paese.

Per l’Italia sono:

  • Economia circolare e cambiamenti climatici
  • Scelte di acquisto e consumo alimentare
  • Ruolo dei diversi attori per la transizione circolare

Economia circolare: i destinatari del sondaggio

Gli organizzatori del sondaggio si sono proposti di raggiungere non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche la società nel suo complesso.

Ecco, dunque, che accanto ai policy maker, alle istituzioni pubbliche, alla business community, saranno coinvolti anche i consumatori, cioè la società civile, i media e tutti gli altri soggetti che possono contribuire ad una transizione più rapida.

Il fine ultimo è “transitare” da un’economia lineare prendi-produci-getta a un’economia circolare rivolta alla rigenerazione dei cicli e delle risorse.

Il sondaggio come “alfabetizzazione sulla circolarità”

«Il sondaggio, completamente anonimo e aperto a tutti, si propone di sensibilizzare un campione rappresentativo di un milione di persone a livello globale, tra esperti e neofiti della circolarità e di contribuire all’alfabetizzazione sulla circolarità».

 Lo ha dichiarato Paola De Bernardi, coordinatrice dell’iniziativa e docente di Circular Economy Management dell’Università di Torino.

 «Infatti – continua De Bernardi -, ad oggi non esiste una definizione standard universalmente accettata di questo concetto, ma diverse declinazioni, che generano molteplici interpretazioni anche non in sintonia tra loro».

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