venerdì, Marzo 1, 2024

Ambiente e animali a scuola, una proposta didattica

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UN INCONTRO AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, IERI POMERIGGIO, HA FATTO IL PUNTO SULLA QUESTIONE AMBIENTALE E SULL’INTRODUZIONE DEL TEMA DEL RISPETTO DEGLI ANIMALI A SCUOLA. LA PROPOSTA: INSERIRE NEI PROGRAMMI DIDATTICI LA TUTELA DEGLI ECOSISTEMI E IL RISPETTO PER GLI ANIMALI

Studiare la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, nonché il rispetto degli animali a scuola. La proposta didattica arriva dall’Organizzazione internazionale protezione animali Oipa. Di questo si è parlato durante un convegno che si è tenuto ieri pomeriggio, 30 gennaio 2024, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del merito.

Durante l’incontro si è riflettuto sulla necessità di insegnare a scuola i diritti degli animali, il loro rispetto, la loro tutela, inserendo questi temi nella programmazione didattica.

Per rivedere il convegno nella sua interezza, clicca sul link al video.

animali a scuola

Animali a scuola, la proposta di Oipa per la didattica

Nel 2022 la proposta di integrazione dei programmi didattici con i temi dell’ambiente e degli animali a scuola, è stata depositata alla Camera dei deputati. Con essa si chiede, in ogni ordine e grado, l’inserimento di argomenti riguardanti il rispetto per gli animali.

“Auspichiamo che l’educazione a una cultura del rispetto verso le altre specie possa portare a una maggiore sensibilità anche verso i propri simili e contribuire così a ridurre anche il fenomeno del bullismo e il cyberbullismo”. A spiegarlo, Arianna Fioravanti, responsabile dei Rapporti istituzionali dell’Oipa e moderatrice del convegno. 

“Proprio in questi giorni abbiamo assistito a molti episodi di violenza su un animale indifeso. Tra questi quello di cui è stato vittima il cane Aron, legato a una catena e dato alle fiamme dal suo stesso proprietario. Un uomo che costituisce un pericolo per tutta la società”.

Il pitbull Aron è morto pochi giorni fa a seguito delle gravissime lesioni riportate dai maltrattamenti del suo padrone. L’uomo ovviamente è stato denunciato. Lo aveva legato a un palo e dato alle fiamme.

Il sindaco di Palermo, città in cui è avvenuto il brutale gesto e dove si sono svolte commemorazioni per l’animale – che ha lottato ben quattro giorni tra la vita e la morte prima di cedere – ha annunciato che sarà inaugurato un monumento per ricordarlo.

Ovidio, i giovani e il rispetto degli animali a scuola

Scriveva Publio Ovidio Nasone in un testo a lui attribuito, che “saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines”. Tradotto dal latino, “la crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini”

A citarlo è Oipa che spiega la ratio della proposta di modifica di arricchimento dei programmi scolastici. “Più si rispetteranno gli individui più deboli e indifesi, più questa società sarà in grado di raggiungere traguardi morali e civili più elevati. I giovani sono i cardini del cambiamento e insegnare loro il rispetto per gli animali significa fare un’azione di prevenzione per evitare che esseri innocenti come il cane Aron, il gatto Leone e molti altri siano ancora vittime di un retaggio culturale dove vince la brutalità del forte sul debole”.

Il gatto Leone, trovatello di Cava dei Tirreni, era stato trovato agonizzante in strada da alcuni volontari, circa un mese fa: anche lui è morto per le ferite riportate in seguito a maltrattamenti. Era stato scuoiato vivo da una mano umana. A certificarlo l’autopsia del veterinario della Asl.

Com’è cambiato l’articolo 9 della Costituzione

Lo scorso anno il Parlamento ha modificato l’articolo 9 della Costituzione, introducendo così tra i principi fondamentali della Repubblica la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e degli animali.

La riforma ha introdotto il concetto di ambiente come valore costituzionalmente protetto oltre che come entità organica complessa (sentenza Corte Cost. n. 378 del 2007).

“In questa prospettiva la cura del paesaggio riguarda l’intero territorio, anche quando degradato o apparentemente privo di pregio”. Così si legge nella documentazione del Senato a commento alle modifiche.

Per la prima volta inoltre si introduce nella Costituzione il riferimento agli animali, prevedendo una apposita legge a definire forme e modi di tutela.

La proposta di legge: tutela degli animali a scuola

La proposta di legge d’iniziativa della deputata Michela Vittoria Brambilla vuole applicare alcune modifiche alle leggi 20 luglio 2004, n. 189, e 20 agosto 2019, n. 92. Essa propone di inserire argomenti didattici, nelle scuole di ogni ordine e grado, per l’educazione alla tutela degli ecosistemi e della biodiversità e al rispetto degli animali.
Tale proposta affonda le radici proprio nella modifica costituzionale dell’articolo 9.

Spiega infatti la deputata che “il riconoscimento in Costituzione della tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali, da intendere in una visione sistemica che supera la prospettiva ordinamentale strettamente antropocentrica, costituisce al contempo un punto di arrivo e un punto di partenza. Un punto di arrivo, poiché l’intervento del legislatore costituzionale cristallizza, con riferimento all’ambiente, un principio già riconosciuto da oltre quarant’anni e consolidato dall’interpretazione della giurisprudenza costituzionale. Un punto di partenza, poiché la formalizzazione nella Costituzione di questi princìpi e, in particolare, di quello della tutela degli animali, è un’indicazione ermeneutica e valoriale significativa in sé, dalla forte connotazione programmatica, che potrà produrre effetti nuovi, nuove leggi e nuove regole che le daranno attuazione pratica. L’azione del legislatore statale trova quindi fonte diretta ed espressa nel dettato costituzionale”.

Le attività dovranno essere svolte sotto forma di attività pluridisciplinari e laboratori, da svolgere anche in collaborazione con le associazioni animaliste iscritte nel Registro unico del terzo settore. L’integrazione dei programmi didattici delle scuole dovrà avvenire senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Numero verde ONA

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