martedì, Marzo 5, 2024

“Alle radici del bosco”, l’evento a tutela delle foreste

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IN OCCASIONE DELL’EVENTO “ALLE RADICI DEL BOSCO”, SONO STATI PREMIATI A BOLOGNA I 120 STUDENTI CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGETTO DI SVILUPPO FORMATIVO-AGRARIO DELL’APPENNINO  

“Alle radici del bosco” è il titolo dato alla giornata dedicata ad ambiente e boschi, svoltasi il 21 marzo scorso a Bologna. L’evento sulla tutela delle aree forestali nazionali, viste come strumento di lotta ai cambiamenti climatici, ha affrontato anche temi economici ed energetici.

Per l’occasione, sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti del progetto di sviluppo formativo-agrario dell’Appenino, promosso dall’Accademia Nazionale di Agricoltura. Ma anche dal Comando Regione Carabinieri Forestale col supporto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Sono stati premiati gli studenti delle classi 4° e 5° dell’Istituto Superiore Serpieri e degli istituti professionali per l’agricoltura e l’ambiente Luigi Noè di Loiano. E anche del Benito Ferrarini a Sasso Marconi. Gli studenti hanno avuto la possibilità di presentare al pubblico i risultati del progetto “Attività formative e di orientamento per uno sviluppo socio-economico dell’Appennino”.  

Il progetto formativo agrario dell’Appennino

Il progetto si è sviluppato in corsi di trenta ore, con la partecipazione di 120 studenti di sei classi e otto tutor docenti del Serpieri. Diciotto sono stati i docenti formatori provenienti da: Università di Bologna, Accademia Nazionale di Agricoltura, CRPA, Ufficiali e Sottufficiali dei Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna, Bonifica Renana.

Ciascuna classe ha usufruito di lezioni teoriche e due uscite sul territorio. Gli studenti hanno vissuto esperienze pratiche legate all’insegnamento ricevuto da ciascuna classe (pedologico, castanicolo, benessere animale, meccanizzazione frutteto-vigneto, contrasto alla perdita di biodiversità).

Le competenze acquisite sono state valutate con test all’inizio e al termine del corso. Il giudizio sugli alunni è risultato positivo e completamente soddisfacente per le nozioni apprese e per le visite guidate svolte. Un dossier di 200 pagine è stato redatto a fine progetto con la raccolta dei questionari e delle relazioni di tutor e studenti.

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna sostiene la fascia appenninica bolognese

Il progetto fa parte di un investimento attivato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna a sostegno dei territori della fascia appenninica bolognese. Si collega con la mission di corretta divulgazione scientifica dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e con l’educazione ambientale alle nuove generazioni dei Carabinieri Forestali Emilia-Romagna.

Lo sviluppo di lezioni teoriche, esercitazioni sul campo e visite guidate hanno fornito ai ragazzi gli strumenti per operare una scelta professionale consapevole. Ciò nell’ottica di un futuro lavorativo che possa riflettersi positivamente sullo sviluppo delle comunità locali.

Il fine del progetto è stato quello di catalizzare le capacità, la passione, lo spirito d’innovazione dei giovani verso un territorio che subisce lo spopolamento. Ma che al contempo custodisce enormi potenzialità di crescita, mestieri artigiani da tramandare, antiche colture da recuperare, beni materiali e immateriali da valorizzare.

Educazione e impegno per difendere l’ambiente

Oggi è sempre più necessario educare con scienza ed etica e senza allarmismi per contrastare il degrado ambientale e tutelare il pianeta.

«Con la consegna dei diplomi a questi giovani studenti, abbiamo idealmente piantato 120 alberi che cresceranno bene, perché hanno acquisito nuove nozioni sull’ambiente che li aiuteranno nel futuro percorso lavorativo», ha dichiarato Giorgio Cantelli Forti, presidente Accademia Nazionale di Agricoltura.

Mentre per il Gen. B. Fabrizio Mari, dei Carabinieri Forestale Emilia-Romagna, è importante «gestire in modo sostenibile le foreste, basti pensare che i boschi e le aree forestali sono cresciuti negli ultimi dieci anni in Italia di oltre 500mila ettari. Anche il futuro dei nostri boschi deve guardare alle future generazioni; per noi è un impegno e un valore formare i giovani con iniziative di educazione ambientale e di sensibilizzazione».

Numero verde ONA

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