Albergo Diffuso in Puglia

Rilanciare i Centri Storici, gli edifici antichi in città e nel territorio della Puglia con un progetto di “Albergo Diffuso”

In attesa della Legge sulla Bellezza, che da sabato 28 luglio 2018, la Regione Puglia ha presentato ed è oggi al vaglio dei territori regionali, possiamo già operare per rilanciare i Centri Storici, gli edifici antichi in città e nel territorio della Puglia con un progetto di “Albergo Diffuso” reale, ideato e gestito interamente dai privati cittadini.

Edificio storico abbandonato e disabitato nell’agro di Andria (BAT), in Località Pandolfelli nei pressi di Castel del Monte – Sito UNESCO

Nel cuore di ogni comune o città della Puglia, nonché nei territori comunali di competenza, ci sono zone denominate dai vigenti Piani Regolatori Generali come “A1 – CENTRO STORICO”, costituiti da una notevole presenza di edifici d’impianto storico; “A2 – AREE URBANE DI VALORE STORICO AMBIENTALE” e “A3 – EDIFICI SPARSI DI VALORE STORICO AMBIENTALE”.

Si tratta di contesti urbani, aree ed edifici storici unici nel loro genere che comprendono rilevanti emergenze storiche, artistiche e ambientali.

L’unicità di questi contesti, aree ed edifici, si è consolidato attraverso il tempo storico, mettendo in evidenza, nella loro articolata complessità, l’evolversi dei comuni e delle città attraverso la formazione dei tessuti edilizi e la stratificazione urbanistica e architettonica pugliese.

Contesti che richiedono, oggi, un semplice intervento da parte dei privati, per progetti compresi da un minimo di 30mila euro ad un massimo di 2milioni di euro, supportati dalla Regione Puglia con un fondo perduto sino al 45%. Risoluzione orientata alla conservazione e valorizzazione di contesti, aree ed edifici di grande valore storico-architettonico, attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria. Recuperando così intere zone del centro storico, di aree urbane ed edifici singoli immettendoli, contestualmente, nella vita economica dei comuni, delle città e dei territori, attraverso il vero volano economico privato del Turismo.

Per raggiungere questi obiettivi, come già è stato comunicato attraverso il B.U.R. (Bollettino Ufficiale Regionale) della Puglia, alcuni mesi fa, chi possiede immobili ricadenti nelle categorie urbanistiche sopracitate, può inoltrare all’Amministrazione, ai sensi del Titolo II – Bando Turismo, una domanda di agevolazione che riguarda progetti di investimento per realizzare nuove strutture turistico-alberghiere (Affitta Camere, Bed and Breakfast, Hotel, Alberghi e Resort) attuando la semplice manutenzione ordinaria e straordinaria.

Si possono recuperare in questa maniera beni immobili di pregio storico-architettonico, integrandoli con strutture di servizio, il tutto sintetizzato in un progetto di investimento organico e funzionale idoneo a conseguire gli obiettivi.

Nelle spese ammissibili rientrano anche: l’acquisto dei beni immobili, le opere edili e gli impianti, l’acquisto di automezzi, attrezzature, arredi, corredi e stoviglie, computer e programmi informatici per la gestione di tele/prenotazione, licenze, spese di progettazione architettonica e ingegneria.

Questa opportunità, va colta da tutti i cittadini pugliesi, italiani e stranieri che possiedono o vorrebbero possedere un bene immobile ricadente nel territorio della Puglia, in molti casi oggi disabitato o in stato d’abbandono, che vorrebbero metterlo a reddito come un bene di famiglia ereditato o da acquistare o acquisire (in diritto di proprietà, in diritto di affitto o in diritto di comodato).

L’opportunità offerta ha l’obiettivo di realizzare un grande “Albergo Diffuso”, gestito individualmente dai singoli proprietari privati residenti o gruppi di essi, coordinati da un ufficio centrale di ricevimento, che comprenda tutti i Centri Storici, le aree e gli edifici storici sparsi nel territorio pugliese, stimati in circa 8mila unità immobiliari.

Perché il Turismo è una risorsa economica in crescita in questa regione ed è una opportunità da cogliere in tutti i comuni e le città circondate dal grande territorio rurale, ricco anch’esso di beni architettonici e ambientali come i Castelli, il Parco dell’Alta Murgia, i Musei.

E ha tutte le potenzialità per essere vissuto e abitato, non solo dai cittadini pugliesi ma anche e soprattutto dai turisti che transitano nella regione in ogni periodo dell’anno, ai quali, per accoglierli in modo corretto, bisogna offrire luoghi ospitali e sobri, come le nostre residenze, dove far trascorrere un fine settimana, una settimana o mese di vacanza e far conoscere le nostre tradizioni eno-gastronomiche, la nostra storia locale, gli usi e i costumi.

Un grande “Albergo Diffuso” dunque, composto dalle singole residenze private, che costituiscono la maggior parte dei nuclei dei centri storici, delle aree e degli edifici storici che, con le loro piazze, gli slarghi, i vicoli, le vie storiche, i Palazzi Ducali del 1200, i Palazzi Antichi del 1700 e del 1800, le Cattedrali, le numerose Chiese ricche di opere d’arte, le Biblioteche Comunali, i Palazzi Municipali, i luoghi per le Attività Culturali, i Cinema multisala, gli spazi multifunzionali per mostre e spettacoli teatrali, i caffè, le pizzerie, i ristoranti, le osterie, le gelaterie, le enoteche, le attività commerciali e artigianali.

Un  “Albergo Diffuso” a cielo aperto; un progetto originale, semplice, attuabile e gestibile dai singoli privati cittadini.

N.B. per informazioni sulle possibilità di finanziamento scrivere a: redazione@ilgiornaledellambiente.it

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