giovedì, Luglio 18, 2024

Agricoltura sostenibile, un aiuto dalla tecnologia

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L’AGRICOLTURA SOSTENIBILE CONSISTE IN UNA SERIE DI PRATICHE CHE RIDUCONO L’IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE DELL’ATTIVITA’ ECONOMICA. L’USO DELLE TECNOLOGIE SPESSO SI RIVELA MOLTO UTILE

Scegliere un’agricoltura sostenibile significa scegliere una serie di buone pratiche che aiutano a ridurre l’impatto dell’attività umana sull’ambiente. In questo, sempre di più, arrivano in ausilio anche le moderne tecnologie.

L’azienda italiana Beeco ne sa qualcosa, perché alla COP28 che si è tenuta nelle settimane scorse negli Emirati Arabi, ha presentato due progetti a tema.

«L’agricoltura tecnologica, o agricoltura di precisione, è un approccio innovativo che utilizza avanzate tecnologie per ottimizzare la produzione agricola – spiega Marco D’Angelo, Ceo di Beeco -. Questo approccio può contribuire in modo significativo a rendere il nostro pianeta più sano e resiliente attraverso un utilizzo più efficiente delle risorse naturali come acqua, suolo e fertilizzanti; l’utilizzo di sensori e sistemi di monitoraggio permette agli agricoltori di applicare fertilizzanti e pesticidi solo quando e dove sono necessari».

Droni e robot per un’agricoltura sostenibile

Le tecnologie avanzate, come l’agricoltura basata su droni e l’uso di robot agricoli -sostiene l’azienda italiana – possono aumentare la produttività riducendo la dipendenza dal lavoro manuale. Questo permette un’agricoltura più redditizia e con una minore pressione sui territori per aprire nuove aree per la coltivazione.

Il risultato è una maggiore protezione degli ecosistemi naturali. «Un esempio è l’impiego di droni per monitorare le condizioni del terreno e delle colture, consentendo un uso più efficiente delle risorse».

La sola tecnologia, comunque, non è una soluzione sufficiente. Di pari passo devono procedere le buone pratiche agricole, con un approccio olistico, che guardi dunque a tutti gli aspetti, comprese le conoscenze tradizionali.

In cosa consiste l’agricoltura sostenibile?

Esistono pratiche agricole sostenibili, che cercano di massimizzare la produttività agricola nel rispetto dell’ambiente, della salute umana e del benessere sociale.

La rotazione delle colture, ad esempio, consiste nell’alternare colture diverse su un terreno. Nel corso del tempo ciò aiuta a migliorare la fertilità del suolo, ridurre la pressione sui nutrienti specifici e controllare le malattie e i parassiti. Utile anche la rotazione animale: far muovere il bestiame tra i pascoli evita il sovrasfruttamento del suolo.

L’agricoltura di conservazione mira a ridurre al minimo la lavorazione del suolo per preservare la struttura del suolo e ridurre l’erosione.

L’agroforestazione consiste invece nell’integrazione di alberi e arbusti nelle aree agricole per migliorare la diversità biologica, ma anche produrre ombra e contribuire alla conservazione delle risorse idriche.

E a proposito di risorse idriche, l’adozione di tecniche di irrigazione efficienti (es. il goccia a goccia o l’irrigazione a basso volume), serve a ridurre gli sprechi e a migliorare l’efficienza.

L’agricoltura biologica invece si basa sull’uso di metodi naturali per la gestione delle coltivazioni e degli animali, evitando ad esempio l’uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici.

Anche la cosiddetta agricoltura di precisione rientra tra le pratiche sostenibili. Utilizzare tecnologie avanzate, come sensori, droni e sistemi informativi geografici (GIS) può ottimizzare l’uso delle risorse, come fertilizzanti e pesticidi, riducendo gli sprechi.

Ghiaccio sui frutti

Legge di bilancio 2024: il fondo per le emergenze

La legge di bilancio 2024 ha istituito il Fondo per le emergenze in agricoltura. Si tratta di fondi destinati alle aziende per fronteggiare le emergenze in agricoltura generate da eventi non prevedibili. La dotazione finanziaria complessiva è di 300milioni di euro (100milioni per ciascuno degli anni 2024-2025-2026) ed è finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese che operano nel settore agricolo, agroalimentare, zootecnico e della pesca.

Andrea Tiso

Il provvedimento è stato commentato positivamente da Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo; che però evidenzia anche qualche criticità. «La legge di bilancio per il 2024 introdurrà una serie di novità anche per il settore agricolo ed agroalimentare. Senza dubbio, sono presenti importanti contributi per risollevare un settore chiave per l’economia italiana: vengono in mente l’istituzione di un fondo per le emergenze in agricoltura e il raddoppio delle risorse legate al PNRR, che se ben utilizzati, siamo convinti potranno significativamente contribuire allo sviluppo del comparto».

Tuttavia «reputiamo improcrastinabile e necessaria una vera e propria riforma strutturale del settore agricolo, che presenti misure costanti e stabili e non semplici interventi spot che rischiano soltanto di esaurirsi nel tempo senza soddisfare le istanze delle famiglie e del mondo produttivo».

Numero verde ONA

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