martedì, Settembre 27, 2022

Adottare un albero per celebrare il solstizio d’inverno

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Organizzato da Tulime, si pianteranno alberi in Sicilia e in Tanzania in concomitanza con il solstizio d’inverno.
Appuntamento il 21 dicembre alle ore 16.59 per celebrare il solstizio d’inverno. L’iniziativa parte dalla ONLUS Tulime, che supporta agricoltura, allevamento e istruzione nei Paesi in via di sviluppo. Durante la giornata, significativa per il passaggio all’inverno, saranno piantati due alberi, uno in Sicilia e l’altro in Tanzania, a ricordarci i valori di solidarietà, amicizia e resistenza.

Il solstizio d’inverno: perché è così importante?

Celebrato in date variabili tra il 21 e il 22 dicembre, il solstizio d’inverno è conosciuto nell’emisfero boreale anche come “il giorno più corto dell’anno”.

Vi osserviamo infatti la notte più lunga di tutte e un minor numero di ore di luce a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre. In Italia, si parla di poco meno di nove ore di sole. Si dà il benvenuto in questo modo all’inverno astronomico, che segue di venti giorni quello meteorologico.

Il solstizio d’inverno, con la sua portata simbolica, ha sempre affascinato l’uomo e riti e celebrazioni si sono moltiplicate nel corso dei millenni. Nella tradizione germanica precristiana in questo giorno si festeggiava Yule, la promessa del ritorno di primavera ed estate. Prima dell’avvento del cristianesimo i Romani festeggiavano, dal 17 al 23 dicembre, i Saturnali, in onore del dio della semina Saturno.

Molti di questi riti vengono eseguiti ancora oggi. Il movimento religioso Wicca celebra il giorno di Yule. A Stonehenge, in Inghilterra, sito simbolo per eccellenza del solstizio d’inverno, annualmente si radunano migliaia di persone.

Non serve una spiegazione razionale in merito al perché c’è ancora qualcuno che celebri il solstizio d’inverno, perdendosi tra antichi riti e suggestioni magiche. Si tratta della semplice fascinazione che l’uomo subisce da tutta la sua vita davanti alla potente natura. Davanti al potente spettacolo del ciclico divenire, alla perenne rinascita di ogni cosa creata.

L’iniziativa di Tulime cade in concomitanza con questo giorno mistico

Nascita. Ri-nascita. Capacità di resistere al freddo dell’inverno e delle avversità. Promessa sempre rinnovata e mantenuta di un’attesa, di una speranza. Questo preannuncia il solstizio d’inverno, trovando un perfetto riscontro con l’intenzione dell’iniziativa di Tulime ONLUS nell’ambito del progetto Piantala Subito!”.

L’associazione italiana che si occupa di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo tiene ancora fede a sé stessa, preoccupandosi dell’ambiente. La parola “Tulime” infatti in swahili, parlato nell’Africa subsahariana, significa “coltiviamo”, e questo è quello che si propone di fare.

Agevolando e aiutando l’agricoltura nei Paesi coinvolti e coltivando l’amicizia e la solidarietà tra i popoli e l’incontro senza pregiudizi tra persone.

Domenica 19 dicembre alle 11 di mattina, quindi, Tulime celebrerà a suo modo il Solstizio d’inverno. La giornata prevede l’adozione da parte di un gruppo di bambini della provincia di Palermo di un albero. Saranno loro stessi a sceglierlo durante una passeggiata su Monte Columbria, nel comune di Carini. Nello stesso momento, in un villaggio di Kaole, vicino a Bagamoyo, in Tanzania, un altro gruppo di bambini adotterà un albero di mango.

Una targa apposita sancirà il gemellaggio tra i due alberi, come avviene di solito tra città. Questi saranno lontani fratelli, entrambi nati dalla volontà di sancire vicinanza e solidarietà.

Gli alberi, così come i gruppi di bambini partecipanti, saranno due specchi l’uno dell’altro in due diversi Paesi, uguali in tutto, a partire dall’impegno nei confronti dell’ambiente.

Chiunque può “piantarla subito!”

Il progetto “Piantala Subito!” ha come scopo la riforestazione del pianeta e coniuga l’atto di piantare nuovi alberi con il permettere a giovani studenti di prendersene cura. Il mondo sarà un posto un po’ più verde e i ragazzi cresceranno come adulti responsabili e consapevoli del ruolo necessario della natura.

Dal momento che, si sa, il pianeta ha bisogno dell’aiuto di tutti noi, chiunque può fare la sua parte. Si possono adottare alberi di pino, avocado o mango, cui dare un nome o da donare a qualcuno. A ogni albero viene assegnato un “custode”, un bambino della scuola primaria di Kilolo che se ne prenderà cura.

Il nostro pianeta ha bisogno di azione, di più verde per poter tornare a respirare, di minor egoismo. E proprio sull’opposto di quest’ultimo, sull’altruismo, gioca l’iniziativa di Tulime. Altruismo nei confronti della Terra, cui serve più verde per tornare a respirare. Altruismo nei confronti di chi vive, sia pur lontano, con noi sul pianeta. Perché solo prendendosi per mano, sia pure con un legame metaforico e invisibile tra due alberi piantati, possiamo andare lontano.

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