COPENHAGEN OSPITA DALL’11 AL 15 SETTEMBRE IL PIÙ IMPORTANTE CONGRESSO MONDIALE PER PROFESSIONISTI DEL SETTORE IDRICO E INNOVATORI, ORGANIZZATO DALL’INTERNATIONAL WATER ASSOCIATION. TEMA CENTRALE DEL MEETING “L’ACQUA PER LE CITTÀ SMART E VIVIBILI”
La Danimarca e Copenaghen sono luoghi molto belli e interessanti da visitare. Il Paese, quasi interamente circondato dall’acqua e la capitale celebrata come una delle più ecologiche del mondo sia per la cultura ciclistica sia per soluzioni come quelle nel settore idrico, riflettono assolutamente il tema centrale dell’IWA World Water Congress & Exhibition 2022: “L’Acqua per le città smart e vivibili”.
Non sono mai stato in Danimarca prima d’ora. Quest’anno è la seconda volta che vengo ospitato nel Paese scandinavo, a distanza di pochi mesi. E per questo devo ringraziare il lavoro svolto dal mio giornale. Infatti, la prima volta sono stato a Sønderborg, a luglio scorso, per seguire il congresso organizzato dall’International Energy Agency, IEA. Questa volta per seguire il congresso mondiale sull’acqua.
La capitale danese, difatti, ospita dall’11 al 15 settembre il più importante congresso mondiale per professionisti del settore idrico e innovatori, organizzato dall’International Water Association.
E «l’approccio adottato qui a Copenhagen – ha detto Kalanithy Vairavamoorthy, direttore esecutivo dell’IWA, nel presentare l’evento – riflette realmente al meglio il tema del congresso, “L’Acqua per le città smart e vivibili”». Un argomento di discussione necessario, in questo momento, ha sottolineato l’ospite.

L’Associazione Internazionale per l’Acqua organizza un congresso globale ogni due anni, in nazioni differenti. Nel corso degli incontri si discutono problemi specifici relativi all’intero ciclo dell’acqua. Se ne evidenziano le sfide e si cercano soluzioni rilevanti per il mondo intero.
L’edizione del Water Congress and Exhibition 2022 ha focalizzato i lavori sull’impatto dei cambiamenti climatici, lo sviluppo di modelli di economia circolare, sulle smart city e sulla gestione delle risorse in maniera intelligente e sostenibile.
Accelerare il conseguimento del sesto Sustainable Development Goals
L’acqua è ai primi posti dei Sustainable Development Goals (o SDGs, in italiano Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile) nell’agenda delle Nazioni Unite. Da qui a un anno, però, si dovranno già controllare i progressi fatti finora per accelerare il conseguimento del sesto obiettivo (vedi la grafica sotto).

«E, come stiamo sfortunatamente constatando sempre più di frequente, l’acqua assume un ruolo rilevante nell’agenda sul climate change. È a causa dei sistemi idrici (inefficaci) che i cambiamenti climatici sono peggiorati», afferma Vairavamoorthy. Che ne esprime il concetto con un’allegoria: «La gente spesso dice che se il climate change fosse uno squalo, l’acqua rappresenterebbe i suoi denti».
Le soluzioni alle sfide di oggi saranno fondamentali domani, per il pianeta
Il direttore esecutivo dell’IWA ritiene che i risultati del congresso in corso e le soluzioni alle sfide di oggi saranno fondamentali domani, per il pianeta. E questo appuntamento, caratterizzato da Hight level summit – cioè vertici di alto livello per la presenza di importanti personalità della politica e del mondo imprenditoriale -, rappresenta «il vettore per mostrare quanto è cresciuta l’influenza dell’IWA in merito», ha concluso Vairavamoorthy.
Infatti, l’Agenzia Internazionale per l’Acqua ha presentato, ai 4mila delegati arrivati da 120 Paesi, il Programma di Riconoscimento (individuazione) delle Climate Smart Utilities e i progressi fatti in materia di sanificazione urbana.

La World Water Exhibition
Non meno importante del summit, l’esposizione che ha occupato una vasta area del gigantesco Bella Center di Copenhagen. Infatti, professionisti del settore idrico si sono incontrati per rinsaldare e sviluppare relazioni con altri player internazionali dell’oro blu.
Un’area espositiva del centro congressi danese è stata dedicata all’Italian Pavilion. Tra le eccellenze italiane del settore idrico è presente Acquedotto Pugliese.
L’obiettivo di AQP, il più grande acquedotto d’Europa, di sviluppare un network tra le migliori utility mondiali nell’esercizio sostenibile e intelligente dell’acqua, ha attirato l’attenzione di molti altri soggetti del settore, presenti a Copenhagen.
Tra questi, la Direttrice Generale dell’Acquedotto di New York, Angela De Lillo; il Direttore Generale dell’Acquedotto di Tokyo, Takayuki Shimizu; i referenti di Belgio (tra cui Carl Heyrman, Direttore Generale di Aqua Flanders), Francia (tra cui Benjamin Gestin, Direttore Generale di Eau de Paris), Svizzera (tra i quali Gerard Luyet, Supply Director dell’acquedotto di Ginevra) e Germania.

A capo della rappresentanza di AQP la Direttrice Generale Francesca Portincasa
Direttrice Francesca Portincasa, cosa è stata la partecipazione al World Water Congress & Exhibition, qui a Copenhagen, per Acquedotto Pugliese?
«La partecipazione al World Water Congress – spiega – si è rivelata un’esperienza particolarmente utile e positiva. Per parte nostra abbiamo potuto constatare come i nostri omologhi nel mondo ci seguano con interesse, conoscano e apprezzino il nostro lavoro e vogliano approfondire le nostre best practice. Riteniamo che l’unica strada per affrontare un’emergenza globale sia quella della cooperazione internazionale».
La sicurezza e la crisi idrica sono sempre più al centro anche della politica internazionale
«Il World Economic Forum (il WEF 2022 si è tenuto a Davos, in Svizzera, a maggio scorso – ndr) ha classificato la sicurezza idrica come il principale rischio globale per le società e le economie nei prossimi anni. Chi opera nel settore conosce bene la situazione e, anzi, la vede aggravarsi giorno dopo giorno: per questo il confronto continuo con i nostri colleghi stranieri è particolarmente prezioso».
Acquedotto Pugliese come sta affrontando la gestione dell’acqua, in questo momento di grave stallo internazionale del sistema idrico dovuto anche alla crisi climatica?
«Il network internazionale delle utility dell’acqua, la “rete delle reti” che sosteniamo, può rappresentare uno strumento importantissimo per affrontare la crisi, un luogo fondamentale per confrontarsi, dialogare tra esperti, mettere insieme gli sforzi e condividere le buone pratiche. Come AQP – conclude Francesca Portincasa – siamo impegnati affinché il network giochi un ruolo sempre più incisivo nelle grandi scelte internazionali nella gestione dell’acqua».
















