mercoledì, Ottobre 5, 2022

Abusivismo demaniale e tutela dell’ambiente

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MILITARI DELLA STAZIONE NAVALE GUARDIA DI FINANZA DI BARI E DELL’UFFICIO LOCALE MARITTIMO DELLA GUARDIA COSTIERA DI TRANI, HANNO PORTATO A TERMINE UNA COMPLESSA ATTIVITÀ INFO-INVESTIGATIVA. L’OPERAZIONE ERA FINALIZZATA AL CONTRASTO DELL’ABUSIVISMO DEMANIALE E ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE

Il tratto costiero interessato è quello di “le conche”, al confine con il comune di Bisceglie, a nord del comune di Trani (BAT).

I militari, al termine delle indagini congiunte, hanno sequestrato diversi manufatti realizzati abusivamente sul demanio marittimo.

Tra questi una villa e un belvedere. Il sequestro è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani.

Le indagini coordinate dalla Procura di Trani, avviate nel mese di ottobre 2021, hanno consentito di accertare numerose irregolarità nella realizzazione di manufatti.

Nello specifico, locali e pertinenze, in area demaniale fabbricati in totale assenza di autorizzazioni da parte delle autorità competenti o, in alcuni casi, in difformità da queste.

L’attività investigativa è stata avviata grazie a segnalazioni pervenute alla stessa Procura della Repubblica e al locale Ufficio Marittimo del capoluogo della BAT.

Gli inquirenti hanno effettuato sopralluoghi, accertamenti e consulenza tecnica, eseguiti sul posto.

L’operazione all’interno del contrasto ai reati ambientali

Militari della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, quindi, ha hanno sequestrato una villa, due trulli, due tettoie, oltre a vari locali e pertinenze edilizie.

Nel particolare, gli stessi hanno rilevato una serie di accessi privati al mare realizzati sul demanio marittimo, corredati da scalinate in calcestruzzo.

Queste, poste direttamente sulla falesia, hanno alterato quest’ultima e causato un grande impatto ambientale.

Le scalinate, inoltre, costituivano un accesso diretto ed esclusivo al mare, così da rendere l’arenile pubblico sottostante ad uso privato.

In un caso gli investigatori hanno accertato l’inclusione di un’intera particella demaniale nella proprietà privata, poi destinata a terrazza/belvedere.

L’operazione portata a termine “testimonia, ancora una volta, l’attenzione delle istituzioni a tutela degli interessi dei cittadini e dello Stato”, è scritto nella nota. “L’Ufficio del Pubblico Ministero ha particolarmente incoraggiato ed apprezzato la creazione di sinergie createsi nell’occasione tra i due Corpi, segno che la cooperazione tra le Forze dell’Ordine potrà rilevarsi l’arma vincente al contrasto dell’illegalità ambientale”.

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